Il Genoa batte la Roma Ora è davvero Carnevale

Bellissima vittoria dei Grifoncini di Torrente che si aggiudicano il Torneo di Viareggio

Non finisce come due anni fa con la Juve di Moggi chiuso negli spogliatoio dell’arbitro Messina prima del match, ma con Batoluppi, Torrente e i suoi ragazzi che alzano la Coppa al centro dello stadio dei Pini con centinaia di tifosi felici che sventolano bandiere e sciarpe. Stavolta il Genoa vince la finale del Viareggio, la 59esima Coppa Carnevale, battendo la Roma per 2-1 in rimonta con una doppietta di Siligato nella ripresa. Una vittoria meritata da una prova di carattere esemplare e da un gioco sempre superiore a quello della quotatissima Roma di De Rossi.
L’avvio, sotto gli occhi attenti di Marcello Lippi, è però proprio della Roma che fa capire di avere delle spiccate individualità come Virga, Rosi e Okaka, tutti elementi che hanno già esordito in serie A con la squadra di Spalletti. Il Genoa sembra in soggezione e il portiere Russo viene impegnato al 4’ da Virga, mentre qualche minuto dopo Okaka lanciato a rete spara alto. Torrente lancia qualche urlaccio e i griofoncini si svegliano. All’11’ Forestieri impegna il portiere giallorosso Pipolo che al 19’ viene graziato da Siligato che calcia sopra la traversa dal limite dell’area. Non sbaglia, invece, sessanta secondi dopo Okaka che sugli sviluppi di una rimessa laterale, spalle alla porta, sorprende Di Maio e batte Russo con un tiro di destro rasoterra. È una mazzata che però dà una scossa al Genoa. La reazione dei rossoblù è veemente quanto sfortunata perché s’infrange sulle parate di uno strepitoso Pipolo che salva la sua porta al 24’ su tiro tagliato di Rivaldo sugli sviluppi di una punizione ripetendosi al 38’, acrobazia a respingere una deviazione in mischia e soprattutto al 40’ quando una conclusione di Martucci, entrato al posto di Ledesma finito all’ospedale per accertamenti, sembrava destinata in fondo alla rete se appunto non ci fosse stato il volo del numero uno romanista.
Se il primo tempo lasciava più di una speranza al Genoa, il secondo faceva capire che per la baby band di Torrente poteva essere il giorno giusto. Infatti al 2’ Forestieri entrava in area e con una serpentina ubriacante costringeva un difensore giallorosso al fallo da rigore. Trefoloni non aveva dubbi e dal dischetto Siligato con freddezza spiazzava Pipolo. La Roma spariva dal campo e si salvava grazie al portiere al 22’ su incursione di Marcucci e al 24’ su Rivaldo.
Ma al 31’ giustamente arrivava la rete della partita per il Genoa: il centrale Freddi si addormentava non riuscendo a porgere la palla a Pipolo, s’incuneava Siligato che di testa infilava in porta. In pratica finiva qui con il trionfo dei rossoblù con tanto di striscione in campo: «La Primavera del Genoa, un Torrente di emozioni». Un successo per tutta la società, dopo gli ultimi anni di amarezza e tanto fango addosso. Un motivo d’orgoglio in piu’ per la storia del Grifone questo secondo Torneo di Viareggio conquistato dopo quello del lontano ‘65.
Questa la formazione del Genoa: Russo 6.5, D’Alessandro 6.5, Tiago Pires 6,5, Di Maio 6, Rondinara 6.5, Cotelessa 7 (41 st Pasqui), Raggio Garibaldi 7,5, Rivaldo 7, Ledesma (dal 35’ pt Martucci 7), Siligato 8 (47’ st Morchella), Forestieri 7.5.