Genoa in C1: un giallo Carraro indagato

Diego Pistacchi

da Genova

Esplode con un giallo l’ultima bomba sul calcio degli scandali. L’indagine avviata dalla procura della Repubblica di Genova sulla sentenza con cui la scorsa estate venne retrocesso dalla serie A alla serie C il Genoa per la presunta combine con il Venezia arriva a una svolta. Trapela la notizia che Franco Carraro e Francesco Ghirelli, ex presidente ed ex segretario della Federcalcio, sono indagati per falso in atto pubblico. E l’atto pubblico in questione è proprio quello con il quale la Federcalcio spedisce il Genoa in serie C con tre punti di penalizzazione per aver «normalizzato una partita». È da un anno ormai che il procuratore capo, Francesco Lalla, lavora personalmente a questa inchiesta dopo l’esposto del presidente del Genoa Enrico Preziosi, che aveva scovato, grazie al suo avvocato Maurizio Mascia, una clamorosa anomalia nella sentenza della Caf. La sentenza stessa, secondo le proprietà del file sul quale era stata trascritta, risulterebbe essere stata stampata per l’ultima volta il 3 agosto 2005, cioè due giorni prima che iniziasse il processo al Genoa, quello durante il quale poi alcuni giudici della Caf si presero gioco di Preziosi insultandolo con bigliettini denigratori durante il dibattimento. Ma quella era solo la prima parte della vicenda. Che successivamente, con nuovi esposti, si è arricchita di un altro elemento. Se possibile ancora più grave. Il comunicato con cui si dava esecuzione alla sentenza, sarebbe stato creato non dalla Figc, ma dalla segreteria della Caf il 13 agosto e poi inviato alla Federazione il 16. Il problema è che quell’atto è stato «pubblicato in Roma l’8 agosto». È scritto così sullo stesso atto pubblico della Figc, nonostante risulti creato a computer solo 5 giorni dopo. In calce, come firma, sono riportati i nomi di Carraro e Ghirelli. Ma di entrambi, sulle copie al momento disponibili (la procura ne ordinò il sequestro nella sede della Figc) mancano le firme autografe. Ieri è trapelato che proprio Carraro e Ghirelli sarebbero indagati per aver fatto «carte false» per mandare il Genoa in C. Ma nel pomeriggio arriva la clamorosa precisazione del procuratore Lalla: Carraro e Ghirelli non sono indagati. Un giallo incredibile, di quelli che si spiegano con l’uso dei tempi dei verbi fra presente e futuro, e altre volte con un clamoroso «errore» delle indiscrezioni.