GENOA-CAGLIARI PARTITA A «RISCHIO 4»: CONTROLLI DI POLIZIA ALLE RICEVITORIE CHE VENDONO I BIGLIETTI

In estate lo aveva cercato solo il presidente del Genoa Enrico Preziosi. Ora tutti lo vogliono. Da bomber utile solo per le copertine di giornali rosa, ad attaccante rimpianto soprattutto dal Milan che lo ha ceduto in comproprietà alla società rossoblù troppo frettolosamente nel giugno scorso.
Marco Borriello da due settimane non è più il giocatore chiacchierato per la sua love story con la bellissima Belen, ma per i suoi gol e i suoi assist in campionato. In un poker di partite ha realizzato quattro reti, ha colpito un palo e ha infarcito le sue prestazioni di tante buone giocate compreso il cross che ha mandato in rete Sculli domenica scorsa al San Paolo.
Non siamo neppure arrivati ad un quarto della stagione, ma il Genoa sa di aver vinto la propria scommessa. A Preziosi glielo hanno fatto capire i dirigenti di altre squadre. Il Milan addirittura sarebbe pronto a pagare un po’ di milioni di euro per rivitalizzare un reparto offensivo che con Gilardino e Inzaghi stenta in attesa di conoscere meglio il talentuoso Pato che però è giovanissimo e difficilmente sarà il salvatore della patria. Ma anche la Lazio, che rischia di perdere Rocchi o la stessa Fiorentina che non ha un giocatore di quelle caratteristiche, stanno tenendo d’occhio Borriello. Preziosi fa sapere di volerselo tenere stretto e anche Gasperini l’altra sera in una tivù nazionale ha fortunatamente potuto esprimere lo stesso concetto: «Borriello è nostro e non ce lo porta via nessuno». In più sono arrivati addirittura appelli al tecnico della nazionale Roberto Donadoni afinchè lo convochi in azzurro per la gara che l’Italia giocherà con la Georgia proprio a Marassi il prossimo 13 ottobre. Difficile, praticamente impossibile che ciò avvenga, ma di sicuro è che il Genoa ha trovato il suo oro di Napoli.
E la squadra si prepara alla partita delicatissima col Cagliari. Lo è anche sul fronte dell’ordine publico visto che l’osservatorio nazionale l’ha inserito nella lista degli incontri a «rischio 4». Niente porte chiuse, ma è consentita la vendita di un solo biglietto a testa, un po’ come accadde per Genoa-Milan alla prima giornata anche se in questo caso i sostenitori sardi potranno assistere al match. Con tanto di controlli alle ricevitorie per sorvegliare che la regola venga rispettata. Misure restrittive anche perché tra tifosi del Genoa e del Cagliari non c’è molto feeling. Nel 2001 in serie B ci furono attriti fuori dallo stadio.
Intanto la squadra prosegue la preparazione. Si sono allenati a parte Bega, Fabiano e Santos.