Genoa contro i pronostici viola

Queste sono le partite che piacciono al Genoa, dove c'è tutto da prendere. Queste sono le gare da Grifo, ci siamo e ci proviamo. Queste sono le serate che piacciono ai rossoblu, sarà bello finire in prima pagina. Squadra che vince non si cambia, giusto qualche ritocco, soltanto per necessità. Fuori lo squalificato Coppola, il tecnico genoano promuoverà il baby Botta che aveva fatto la sua parte (e qualcosa di più) nel match con lo Spezia. Semplici modifiche ad uno spartito che ha dimostrato di funzionare. Sarà (forse) la prima e unica apparizione di Nieto: il transfer è arrivato, il giocatore può essere utilizzato ma il suo futuro sembra lontano da Genova. Probabilmente Verona.
Non è escluso che Gasperini lo possa utilizzare per uno spezzone di partita ma l'argentino potrebbe cambiare il suo destino soltanto in un modo: gli servirebbe una prestazione straordinaria, a quel punto i dirigenti rossoblu potrebbero ripensarci. Non ci sarà ancora il brasiliano Rubinho, quindi conferma per Scarpi mentre Barasso (che ha smentito un'eventuale partenza) si accomoderà in panchina. Nessuna novità in difesa, una sola sostituzione a centrocampo, mentre l'attacco sarà guidato ancora da Greco, grande protagonista nella sfida di mercoledì scorso. Adailton e Rivaldo lo aiuteranno sulle corsie esterne. Gasperini è consapevole che l'avversario è di quelli difficili, le speranze saranno poche ma il Genoa vuole giocarsi la qualificazione fino all'ultimo respiro:«Abbiamo contro ogni pronostico, siamo coscienti di questo. Del resto, la Fiorentina è una delle migliori squadre italiane oppure no?».
Gasperini ha perfettamente ragione, ma sa pure che il suo Genoa ha cuore, tecnica e voglia per un colpo che sarebbe straordinario. «Fatta la premessa, deve essere chiaro a tutti una cosa: cercheremo di vendere cara la pelle, ci proveremo, vogliamo regalare una grande soddisfazione ai nostri tifosi. Insomma, faremo la nostra partita, non sfigureremo. Che Genoa mi aspetto? Mi piacerebbe vedere lo stesso spirito che ho visto nel match con lo Spezia, ma servirà, però, una maggiore attenzione e capacità di leggere l'incontro».
Scuola Juve eppure non si sono mai incontrati. Gasperini e Cesare Prandelli, sarà una bella sfida anche tra di loro. Lui, il tecnico viola, in qualche modo è legato al Genoa. Proprio contro i rossoblu aveva ottenuto la prima vittoria della sua carriera professionistica quando guidava l'Atalanta. Precedenti da cancellare, annullare, ribaltare per un Genoa che, da un pezzo, non conosce mezze misure tra le mura amiche. Dal 26 febbraio scorso (pareggio con la Salernitana) cinque vittorie e due sconfitte per i rossoblu che non perdono con la Fiorentina, in casa, da quasi vent'anni. Sono 41 i precedenti ufficiali a Marassi tra le due squadre, l'ultimo successo viola nella stagione 1982-83. Serie A, la Fiorentina vinse tre a zero. Numeri sparsi, curiosità assortite che fanno da cornice ad un match che sarà intenso, emozionante, vivace. Un match che parte con il piede giusto come si può intuire anche dal pubblico che si darà appuntamento allo stadio. Ventimila persone, non è soltanto una speranza perché le indicazioni della prevendita sono piuttosto chiare. Ci sarà la platea delle grandi occasioni, non solo la qualificazione in palio, ma qualcosa di più. È l'opportunità perfetta per il Genoa che potrebbe dare un segnale forte alle altre candidate al salto di categoria. C'è la voglia di stupire contro un avversario che si presenterà a Genova con una sola idea in testa: «Affronteremo una squadra completa e molto competitiva con la difficoltà ulteriore di farlo in un ambiente molto caldo: il Genoa è una squadra attrezzata e non è composta dal solo Adailton, anche se lui è un valore aggiunto nel gruppo. Per quel che mi riguarda penso che la Fiorentina sia pronta per questo test molto importante. A dire il vero sono anche curioso di sapere come si comporterà la mia squadra nelle difficoltà», ha spiegato il tecnico toscano.
Intanto si terrà questo pomeriggio il summit dei sindaci e degli assessori «dissidenti», quelli, cioè che non hanno alcuna intenzione di concedere lo stadio per disputare la serie B al sabato. C'è Genova, ma anche Napoli, in prima fila. E mentre l'assessore allo Sport Giorgio Guerello ha il compito di trattare con la Figc, c'è anche il sindaco Beppe Pericu che pone il veto ad una cadetteria che stravolgerebbe i ritmi della città: «Siamo contrari alle gare al sabato pomeriggio. Lo stadio infatti è inserito in un contesto popolare e questo creerebbe molti disagi non solo agli abitanti ma anche a tutti gli alti cittadini. Ci sono già stati eventi che non si sono disputati alla domenica ma sono sempre stati inseriti in un contesto serale».