Il Genoa contro l’Udinese vuol riconquistare Marassi

Adesso bisogna riconquistare Marassi. Fatto il pieno di punti nell'isola di Allegri, con sei partite su dieci da giocare al Ferraris, il Genoa scopre che il sogno Champions va coltivato in casa. Home sweet home? Da un po' di tempo non è più così. Le cifre aiutano a capire: nelle ultime otto trasferte i rossoblù hanno collezionato cinque vittorie, due pari e una sconfitta. Totale: 17 punti. Nelle ultime otto partite a Marassi tre vittorie, quattro pareggi, una sconfitta. Totale: 13 punti. L'Udinese capita a fagiolo perché lontano dal Friuli viaggia a scartamento ridotto (due successi, quattro "ics", otto sconfitte) e il grifo non può perdere altro terreno tra le mura amiche. Lo sa bene Gian Piero Gasperini: «Con tre delle prossime quattro partite in casa, anche se contro avversarie molto forti (Udinese, Juventus, Lazio), sarebbe opportuno sfruttare il fattore campo, nonostante ultimamente si sia rivelato meno favorevole». Ansia da Champions di fronte ai propri tifosi? Matteo Ferrari giura di no però ammette che «in casa dobbiamo cercare di tornare quelli di inizio anno». Mimmo Criscito concorda: «Davanti al nostro pubblico non conquistiamo i tre punti da un po'. È uno stimolo in più per cercarli contro l'Udinese». Che si presenta a Marassi col morale alle stelle dopo aver raggiunto i quarti di Coppa Uefa e aver salvato l'onore italico, ma con 90 minuti nelle gambe e poco tempo per smaltire la fatica di giovedì. Marino medita il turn over in attacco, dove ha più scelte. Confermato Pepe, spazio a Floro Flores e Sanchez, mentre Di Natale e Quagliarella (21 gol in due) partiranno dalla panchina. Con Lukovic e Coda infortunati, il tecnico friulano non ha molte alternative in difesa. Rispetto alla gara contro lo Zenit ci sarà solo una variazione: Domizzi al fianco di Zapata, Felipe e Pasquale. A centrocampo Marino chiederà gli straordinari a D'Agostino e Asamoah, dando un turno di riposo a Inler rimpiazzato da Obodo (o Isla). Come si vede, sette undicesimi saranno gli stessi di coppa.
Senza farsi troppe illusioni, il Genoa è chiamato ad approfittarne. La formazione rossoblù non dovrebbe discostarsi molto da quella di Cagliari. Rientrano dalla squalifica Biava e Ferrari, che formeranno il pacchetto arretrato insieme a Bocchetti (in odore di azzurro) e Criscito. Poi Rossi - Juric - Milanetto e il tridente Sculli, Milito e Palladino. Mesto recupera, ma partirà dalla panchina. Convocati i giovani Terigi, Costantini e Ferraro. Il Principe, gasato dal ritorno in Nazionale, suona la carica: «Fiorentina e Roma hanno una maggiore attitudine a lottare per certi traguardi, ma a questo punto provarci non costa niente».