Il Genoa di domenica patrimonio dell’Unesco

Proprio questa mattina, il postino mi ha portato una lettera di un caro lettore, Elio Rosi, in cui ci accusa di essere troppo filo-sampdoriani. Una lettera che ovviamente pubblicheremo in quello straordinario spazio di libertà che è il «Derby dei lettori», la rubrica del Giornale di Genova e della Liguria, dove ci si prende a botte. Metaforiche, ovviamente: le uniche botte che ci piacciono quando si parla di calcio. Botte di sfottò, botte di prese in giro più o meno bonarie, botte che danno il senso più bello del derby, quello che si gioca ogni mattina davanti a una tazzina di caffè o alla macchinetta in ufficio, Brunetta permettendo. Uno spazio, quello del «Derby dei lettori», che è nato e cresciuto con voi e che è destinato ad arricchirsi ulteriormente in questa stagione calcistica.
So già che nei prossimi giorni mi arriveranno lettere del tenore diametralmente opposto. E cioè, dopo questo pezzo, mi si dirà che ho gli occhiali rossoblù e il pigiama con un grifone sul petto. E ci sta, ci sta tutto. Perché, per noi del Giornale, il calcio è proprio questo: poter essere (...)