Genoa e Regione insieme? Nascono i primi malumori

Il presidente Burlando si è detto disponile a esaminare il progetto e «parlarne più dettagliatamente»

Giovanni Porcella

La Fondazione Genoa ha avuto unanimi consensi tanto che il centralino della sede è stato subissato da richieste d’informazioni e già di promesse di versamenti vari. Il giorno dopo la sua presentazione pare già un successo. E a muoversi con tempestività non sono stati solo i semplici tifosi o i clubs, ma anche le istituzioni. Se Comune e Provincia hanno espresso interesse, ieri sera si è affacciato alla Fondazione anche il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando attraverso un comunicato che manifesta una curiosità maggiore di quella di Pericu e Repetto visto che la sua nota recita: «È sicuramente un progetto molto interessante e stimolante che ricorda un po’ l’organizzazione dei club spagnoli dove i tifosi-soci sono i padroni della società. Questa fondazione non è la stessa cosa, ma ci si avvicina molto. Siamo disponibili come Regione – ha concluso - a esaminare attentamente la situazione e a parlarne più dettagliatamente».
Quello che era stato auspicato dal presidente del Genoa Enrico Preziosi ha colto nel segno. Anche la Regione entra in campo e questo a livello mediatico sta già scatenando molte reazioni, alcune delle quali già arrivate ieri per telefono nella trasmissione Liguria in diretta sport condotta da Vittorio Sirianni su Primocanale. C’è chi si pone il problema del fatto che a livello locale non ci sono fondi per sanità e trasporti e qualcuno pensa di impiegarli nel calcio, senza dimenticare che potrebbe nascere il «derby della Fondazione» perché a Genova essendoci due squadre è inevitabile che accada, inutile girarci intorno. Persino qualche genoano sente una sorta di «imbarazzo» di fronte ad una eventualità di questo tipo. Ma per ora si tratta solo di prese d’atto, in attesa della partenza vera e propria del progetto. Insomma il 25 per cento del Grifone, valore dieci milioni di euro, donato dal presidente Enrico Preziosi che rappresenta un’occasione inseguita da anni per dimostrare che davvero il popolo rossoblù nel suo insieme è interessato ad entrare fattivamente nelle vicende del Grifo, fa già parlare di se.
Intanto la squadra stasera sarà in campo a Pisa per il ritorno di Coppa Italia. All’andata i rossoblù vinsero 2-1 e anche se la competizione appare marginale nell’obbiettivo della società il portiere Barasso ha dichiarato che lui e i suoi compagni faranno di tutto per superare il turno. Questa la probabile formazione: Barasso, Grando, Panizzolo, Borghese, Renzetti, Minetti, Colurcio, Botta, Volpara, Greco e Morga. Ma l’attenzione generale è già rivolta alla sfida di martedì prossimo con lo Spezia e i biglietti vanno via alla media di un migliaio al giorno.
Infine c’è da registrare anche il boom di richiesta danni presentati da settimane all’associazione voglio vivere presieduta da Anna Massone, da parte dei tifosi rossoblù alcuni dei quali noti (a chiedere il risarcimento per «calcio passivo» anche politici e amministratori), dopo quanto accaduto in estate con la retrocessione in C a tavolino del Genoa.