Il Genoa con la Fermana cerca di centrare il record

Giovanni Porcella

Anche la piccola cenerentola del campionato prova ad essere grande per un giorno. La derelitta Fermana, 9 punti racimolati fin qui, 29 meno dei rossoblù, cerca di dare un senso alla sua stagione battendo lo squadrone di Vavassari. Il presidente Battaglioni si fa forza sull’orgoglio che i suoi giocatori dovranno ritrovare contro la capolista: «Pretendo una prestazione di carattere. Ci sono tutte le motivazioni perché la Fermana faccia una grande partita e pazienza se dovessimo perdere. L’importante è che i nostri tifosi non vedano più certe rese incondizionate come è successo a Sesto San Giovanni».
Ma anche il Genoa, che venerdì a cena ha ricevuto la visita di due grandi ex come Pruzzo e Cervone, ha motivi più che sufficienti per non prendere sotto gamba una gara che pare facile facile. Intanto non perdendo a Fermo il Grifone eguaglierebbe la miglior serie di imbattibilità della sua storia, stabilita negli anni Venti ai tempi dell’ottavo e nono scudetto, con 33 risultati utili in fila in campionato. Dopo la finale persa con la Pro Vercelli nel 21/22, il Genoa vinse il torneo seguente senza l’onta di una sconfitta, per complessive 28 gare. L’incantesimo continuò sino alla sesta giornata del 23/24, quando il Livorno inchiodò i rossoblù con un secco 3-1. La battuta di arresto non impedì peraltro a quel Genoa, pochi mesi dopo di laurearsi campione d’Italia.
La serie attuale ebbe inizio dopo la sconfitta per 3-0 con il Treviso il 7 marzo dell’anno scorso. Da quel momento i rossoblù non si sono mai fermati. E l’occasione di centrare un altro record storico è davvero enorme. Vavassori conferma la formazione che ha travolto il Ravenna domenica scorsa: Mamede sta bene, il transfer c’è ed è probabile che possa scendere in campo fin dall’inizio. A fargli spazio dovrebbe essere De Vezze, ma anche Coppola rischia la panchina anche perché venerdì ha accusato qualche piccolo problemino muscolare.
Insomma, solo dubbi legati all’abbondanza. Vavassori chiede umiltà al gruppo e i gol al tridente Iliev-Grabbi-Rossi. In difesa agiranno Ambrogioni, Fusco, Baldini, Rossi e in mewwo toccherà a Mamede, De Vezze (o Coppola) e Tedesco a fare diga. C’è per la verità anche un’altra possibilità legata ad una diversa disposizione tattica passando da questo 4-3-3 al 3-4-3. A questo punto a centrocampo giocherebbero tutti, con il sacrificio difensivo di Ambrogioni. Dal canto suo Sciannimanico, che sarebbe a rischio esonero dovesse perdere male col Genoa anche se la società ha smentito, dovrebbe affidarsi ad un modulo 3-5-2, con il tandem d’attacco formato da Bagnara e smerilli.
L’allenatore dei canarini ha recuperato Quadrini, al rientro da squalifica, ma non potrà disporre di Croce e La Rocca. Ancora incerta la presenza di Staffolani, reduce da un periodo di convalescenza dopo un infortunio. Questa la probabile formazione: Iaboni, Del Moro, Masi, Monti, Francioso, Niccolini, Croceri, Quadrini, Bagnara, Visone, Smerilli.
Cinquecento i tifosi rossoblù che anche al «Recchioni» faranno sentire la loro voce.