Genoa, un Gasperini da record oggi gioca la carta Suazo

Una pantera nel motore. Contro il Bologna scocca l'ora di David Suazo. Non c'è Robert Acquafresca, spazio quindi all'attaccante honduregno che insegue il primo gol nella tana del «Ferraris». «Ha lavorato molto, sta migliorando la sua condizione fisica. Ha voglia di fare e di dare il suo contributo». Così Gasperini alla vigilia del secondo match consecutivo tra le mura amiche. L'arma in più per sfondare la retroguardia felsinea potrebbe essere proprio Suazo, a secco dalla gara del 6 gennaio contro il Milan e perciò motivatissimo.
Come tutto l'ambiente rossoblù galvanizzato dalle parole di Enrico Preziosi, che ha promesso un premio in caso di qualificazione europea: «Dobbiamo crederci. Tornare in Europa sarebbe un risultato ancora migliore della scorsa stagione». Gasp, che oggi eguaglia il record di Sandokan Silvestri (144 panchine consecutive) è ancora più convincente: «Non è vero che non si vogliono fare le coppe. Io in Europa giocherei sempre anche se poi si paga qualcosa sul piano fisico. Abbiamo mille obiettivi e mille motivi per fare il massimo. A tredici gare dalla fine siamo lì, abbiamo il dovere e la voglia di giocarci tutte le nostre chance. C'è la possibilità di ridurre il piccolo svantaggio che abbiamo con chi ci precede. Un po' alla volta stiamo ritrovando qualità, autostima, condizione».
Ce ne sarà bisogno contro un avversario che ama viaggiare: sette punti nelle ultime tre trasferte (Fiorentina, Chievo, Livorno). Il Genoa, dal canto suo, ha il primato assoluto del maggior numero di reti realizzate (29) in casa. Per Franco Colomba, artefice della rimonta bolognese, «la salvezza passa da Genova contro una provinciale che sta diventando grande, grazie al grande lavoro di Gasperini e alla disponibilità di Preziosi».
Nella sfida degli ex, due su tre sono fuorigioco per malanni muscolari (Modesto e Di Vaio), mentre Adailton sarà l'osservato speciale. Gasp ha un ricordo «strepitoso» del brasiliano che fece le fortune del Grifo l'anno della promozione: «Purtroppo la pubalgia lo ha tenuto fuori a lungo nel girone di ritorno, ma è stato comunque il nostro capocannoniere con undici reti. Lui e Rossi sulla destra hanno fatto grandi cose». Quelle che il tecnico oggi si aspetta da Palacio in un tridente completato da Suazo e Sculli in vantaggio su Mesto. Dietro il solito terzetto con Sokratis, Dainelli e Moretti. In mezzo Rossi, Milanetto (in maschera), Zapater e Criscito.
Jankovic sarà l'asso da calare nella ripresa. Fuori causa Palladino, Aleksic, Acquafresca, Juric, oltre al convalescente Kharja. «Piano piano recuperemo tutti - si augura il tecnico - Acquafresca tra una settimana potrebbe tornare in gruppo, il suo infortunio è di scarsa entità. Kharja e Palladino sono quasi pronti. Juric invece ha una piccola frattura ossea. Ci vorrà ancora del tempo. Quando tornerà, metterà a disposizione della squadra tutta la sua rabbia». Per la sfida contro il Bologna, Gasperson ha convocato 18 giocatori, tra cui il giovane Lazarevic, alla prima chiamata stagionale.