Il Genoa gioca. Per ora

Paola Balsomini

Una volta sarebbe bastato il caro, vecchio, telone, poi finito in pensione quando Italia ’90 ha regalato alla città il Ferraris, tempio del calcio, sì, ma quando non nevica. E così ieri l’assessore allo Sport Giorgio Guerello ha trascorso la giornata a porsi la famigerata domanda: «Si gioca o non si gioca?». Alle 16 la decisione: «Fate spalare il Ferraris». La neve infatti è caduta abbondante sul prato già spelacchiato di Mirassi e la gara tra Genia e Padova rimane comunque in forte dubbio. «Per il momento si gioca - spiega Murello - anche se dopo un vertice con la Prefettura abbiamo deciso che prima di tutto bisogna tutelare l’incolumità pubblica. Per il momento abbiamo già stabilito che gli uomini dell'Aste andranno a spalare il Ferraresi (dalle 11 di questa mattina ndr) ma se la situazione dovesse rimanere critica e se la città dovesse avere altre priorità è chiaro che il calcio passerebbe in secondo piano». Cioè, si deciderà questa mattina. Il Genia, nel frattempo ha continuato ad allenarsi a Egli e la società a lavorare in sede: ieri infatti è stato ufficializzato l’arrivo dell’esterno dell’Avellino Moretti, mentre è stata rinviata al prossimo 30 giugno la definizione della compartecipazione per il centrocampista Valon Barami. Tale decisione si è resa necessaria pesche il giocatore non ha firmato il modulo della risoluzione anticipata, siglato dal Genia e dalla Lazio, nei modi e termini previsti da regolamento. Il club di Preziosi infatti aveva ceduto anche l’altro cinquanta per cento del centrocampista alla società di Lottato (ad una cifra pari ai 3,2 milioni di euro), ma lo stesso Barami non ha voluto sottoscrivere il contratto con la Lazio.