Genoa indesiderato, la squadra non gioca

Zaniolo e Fedeli arrivati ieri

Emmanuele Gerboni

Lega di serie C, Firenze. Ore 17.50, qualcosa già si sapeva. Questa partita non s'ha da fare. Abbiamo ancora un dubbio, cerchiamo la conferma ufficiale. E allora si fa così. Chiami direttamente l'unico interlocutore che ti può dire: è vero, la gara tra Genoa e Pizzighettone non si giocherà domenica prossima. Ed ecco che ci ritroviamo con il telefono in mano, un numero da digitare e la speranza che qualcuno finalmente faccia un po' di chiarezza in questo balletto estenuante. Bologna? Cremona? Perugia? Tutto sbagliato. La gara è rinviata a data da destinarsi. È ufficiale. E meno male che c'è una cordialissima guardia giurata che si ritrova con l'incarico di leggere il comunicato ufficiale della Lega (che lo metterà sul sito dopo le 18). Perché negli uffici di via Pierluigi Da Palestrina c'è il vuoto assoluto. Si scopre solo così che pure l'ultimo tentativo, quello estremo provato dal presidente della Lega di serie C Mario Macalli, di giocare la partita a Perugia è andato a vuoto. Infatti, anche il Comune umbro ha declinato l'invito e quindi è stata scelta l'unica strada percorribile. Scende il sipario, non si gioca e tutto rimandato di almeno una settimana. Ma di certo Genoa e Pizzighettone si affronteranno in campo neutro perché la Lega cercherà di fissare una nuova sede per mercoledì 31 agosto oppure in un altro turno infrasettimanale (l'altra data disponibile è mercoledì 7 settembre) ma sicuramente prima del debutto casalingo da parte della truppa di Vavassori in programma domenica 11 (e ci sarà da risolvere la concomitanza con la gara tra Samp e Reggina) con la Fermana. Quindi, Macalli, poi, si è dovuto arrendere, ma la Lega di serie C ha intenzione di recuperare il match, come detto, prima dell'undici settembre. Sono queste le indicazioni che la Lega ha trasmesso al Pizzighettone. Dunque, cosa c'era scritto nel comunicato ufficiale? Ecco il testo: «il Presidente della Lega, in base ai poter di cui agli artt. 11 comma 2 lett. A) e 28 comma 2 del Regolamento Lega Professionisti serie C, dispone il rinvio della gara indicata in oggetto a data da destinarsi e in campo neutro». Le motivazioni? Quelle ufficiose le conoscono tutti: la Lega di C non è riuscita a trovare uno stadio nonostante la volontà da parte di Macalli di far disputare la partita con il Pizzighettone domenica prossima. Le ragioni ufficiali, invece, sono proprio negli articoli citati nel comunicato. Partiamo dall'articolo 11 comma 2 lett. A): «In particolare, il Presidente della Lega: a) provvede alla conduzione dell'attività sportiva, organizzativa ed amministrativa della Lega con i poteri di ordinaria amministrazione, fatta eccezione per quelli che competono all'Assemblea ed al Consiglio Direttivo». Mentre l'articolo 28 (Osservanza dei Regolamenti) all'articolo 2 spiega che Per tutto quanto non previsto dalle presenti norme trovano applicazione le disposizioni sull'ordinamento interno della F.i.g.c». Traduzione: Macalli aveva il potere di rinviare il match e lo ha fatto. Nulla di più. E da lunedì riprenderà la corsa per trovare una nuovo stadio e la Lega dovrà farlo piuttosto in fretta perché le date possibili sono quelle del 31 agosto o del 7 settembre. «Anche se noi nei primi dieci giorni di settembre abbiamo dei problemi con alcuni giocatori. Vedremo. Di certo, c'è stata poca chiarezza da parte della Lega perché si conosceva già da metà agosto la squalifica del campo. Potevano far giocare la gara a Marassi e posticiparla, anche perché non so cosa potrà cambiare nei prossimi giorni. I problemi per trovare lo stadio rischiano di esserci ancora», spiega Cesare Fogliazza, vice presidente e Direttore generale del Pizzighettone.
Intanto ieri la società ha definito gli acquisti di Zaniolo e del difensore della Spal Filippo Fedeli.