Genoa, Kharja forse in campo già domani

Il Genoa tira un sospiro di sollievo: Kharja, tornato malconcio dall'amichevole con la sua Nazionale (1-1 a Belfast), potrebbe recuperare in extremis per la gara contro la Juventus. Mercoledì sera il giocatore ha riportato un trauma contusivo alla caviglia che ha messo in allarme lo staff rossoblù, perché nella caduta Kharja ha appoggiato male il ginocchio, lo stesso operato più di un anno fa. Ieri pomeriggio il nazionale marocchino è stato sottoposto a una risonanza magnetica che ha escluso fratture. Le condizioni di Kharja verranno monitorate anche oggi e si spera in un recupero lampo per domani. Ballardini dovrà però accantonare il progetto di affrontare la Juventus con il trequartista dietro alle punte. Kharja infatti è l'unico giocatore nell'organico rossoblù con queste caratteristiche. Nella migliore delle ipotesi Houssine partirà dalla panchina. Il tecnico romagnolo lo aveva schierato a partita in corso sia contro il Bologna, sia a Cagliari e adesso meditava di dargli più spazio.
Dalle amichevoli di mercoledì è uscito malconcio anche Rudolf, vittima di un pestone contro la Lituania. Le sue condizioni non destano però preoccupazioni, anzi è probabile che Rudolf domenica sia schierato accanto a Toni dal primo minuto. Si va quindi verso la conferma del 4-3-3 con Mesto spostato di fascia per dar manforte a Criscito contro Krasic. L'ala serba ieri ha svolto tutto l'allenamento coi compagni al pari di Grosso e Marchisio, anch'essi recuperati. In dubbio Motta per una lombalgia. Aquilani, galvanizzato dal ritorno in Nazionale, lancia il guanto di sfida al Grifone: «Ci aspetta una partita su un campo molto ostico, ma andiamo a Genova per vincere. L'orario? Non cambierà nulla rispetto alle altre gare».