Genoa, l’Atalanta in forse Trasferta negata a Milano

Niente tifosi rossoblù al Meazza domenica 27 gennaio in occasione di Milan-Genoa. Il provvedimento, nell'aria dopo quanto successo all'andata quando fu vietato l'accesso dei supporters rossoneri al Ferraris, è stato ufficializzato nel pomeriggio di ieri dall'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive.
Ma prima di quella gara ce n'è però un'altra in programma domani a Genova contro l'Atalanta che propone una vigilia particolare e un clima di incertezza. Il presidente nerazzurro Ivan Ruggeri è infatti ricoverato all'ospedale di Bergamo in coma farmacologico a causa di un aneurisma celebrale e le sue condizioni, seppur stabili, vengono definite "molto critiche". La preoccupazione e il dolore superano così l'evento sportivo e anche in casa rossoblù c'è chi si aggrappa alla fede. «Prego il Signore per Ruggeri» ha dichiarato ieri il difensore del Grifo Gleison Pinto Dos Santos rivelando tutto il suo attaccamento al presidente che lo ha voluto in Italia. «È stato lui a portarmi in Italia - ricorda - prego che il Signore aiuti il presidente a uscire da questa brutta situazione. Adesso lui sta lottando per la cosa più importante che e' la vita. Gli auguro di cuore di riuscire in questo intento». E sulla stessa linea si ritrova anche il presidente Enrico Preziosi arrivato a Pegli per presentare gli ultimi arrivi, il brasiliano Wilson e l'uruguaiano Masiero. «È un momento molto triste - ha dichiarato Preziosi - conosco Ruggeri da una vita. E' una persona che ha dato molto al calcio e questo fatto mi amareggia molto». Ma il massimo dirigente rossoblù ha voluto anche fare il punto sul mercato a meno di due settimane dalla sua chiusura. «Siamo convinti di aver operato bene in questo mercato - ha aggiunto - e dopo questi arrivi siamo attenti ad altre operazioni se miglioreranno la rosa». Che tradotto significa che il 'Pres' ha ancora in canna un colpo, ma preferisce non fare anticipazioni «perché basta una notizia in più ed una trattativa si può improvvisamente complicare». È il caso di Vanden Borre per il quale l'accordo con la Fiorentina è stato raggiunto mercoledì, ma manca ancora la firma con il giocatore perché il suo procuratore sta tirando la corda. L'affare, salvo colpi di scena, si farà comunque e a Firenze andrà così Papa Waigo in uno scambio di comproprietà. «A proposito di comproprietà voglio dire che per Bovo e Borriello non abbiamo ancora parlato di cifre - ha aggiunto Preziosi - ma non aspetteremo certo giugno per cercare di riscattare due giocatori per noi importanti». Anche perché raggiungere la salvezza prima possibile significa secondo il presidente pianificare un futuro nel quale «non si dovrà più pensare a salvarsi, ma ad un obiettivo più importante».
Dal campo buone notizie per Sculli è tornato ad allenarsi in parte con in compagni mentre Juric ha avvertito ancora fastidio alla mano. Oggi rifinitura a porte chiuse.