Genoa, l’ora delle scelte dopo la grande paura

Scatta l’ora delle scelte per Gian Piero Gasperini. Col Parma il Genoa deve puntare con tutte le sue forze alla vittoria per mettere a posto una classifica che ha raggiunto il livello di guardia accompagnato da un paio di prestazioni molto al di sotto dello standard dei rossoblù. Il punto di Empoli fa classifica e morale, ma ora serve un’accelerata sensibile per spazzare via completamente l’aria di crisi che la rete di Masiello ha quantomeno anestetizzato. Contro gli emiliani non ci sarà Bovo squalificato e quindi, tenuto conto che Santos verrà confermato, occorre capire come si muoverà Gasperini: dare fiducia a Masiello che però a parte la rete ha palesato molte incertezze? Recuperare De Rosa? Oppure rilanciare Lucarelli e magari anche Bega che domenica era in tribuna? A centrocampo Fabiano appare scarico, mentre Milanetto quando è entrato in regia ha fatto meglio di Paro. Anche in questo settore le scelte non saranno semplici. Ma è la situazione in attacco che andrà valutata con attenzione: Leon è entrato nel secondo tempo e ci sarà stato pure il vento a favore, ma con l’honduregno il Grifone è tornato a tirare in porta. Poi è stato buttato nella mischia pure Figueroa e come era già capitato col Siena ha capitalizzato l’unica occasione che gli è capitata mandando in gol Masiello con un colpo da fuoriclasse. E l’argentino spiega la sua prodezza: «Ho visto con la coda dell’occhio Andrea e mi è venuto istintivo girargli subito il pallone. È andata bene e lui è stato bravo a segnare. Un pareggio ci consente di lavorare in serenità in vista della partita di sabato prossimo col Parma. Se la vinciamo facciamo un bel salto, ma anche un punto non sarebbe un disastro». Sculli invece si fa in quattro, ma la porta proprio non la vede. Ovviamente Borriello non è in discussione, ma Gasperini ha sempre detto di non voler modificare il suo modulo che prevede una punta centrale e due esterni molto larghi ed è probabile che anche col Parma non cambierà mentalità. Quindi sarà difficile vedere insieme Borriello e Figueroa con Leon alle loro spalle. Ma in sei giorni l’allenatore del Grifone avrà la possibilità di monitorare lo stato di forma della sua squadra in vista di un match che può essere già molto indicativo sulla stagione che il Grifone dovrà fare.