Il Genoa a Marassi vuol sfatare il tabù della Triestina

L’ultima vittoria nel 1986 Recuperato Milanetto Fuori Stellini

«Conquista la vittoria, conquistala per noi». Stasera a cantare il coro tanto caro alla Gradinata Nord saranno almeno in 24mila. Perché in fondo è quello che conta al di là di posticipi posticipati e di arbitraggi discutibili. E così tra mini abbonamenti (oltre 7mila) e biglietti venduti per la singola partita (oltre mille) la spinta nel posticipo (ore 20.30) è assicurata con un Ferraris che, senza striscioni, si annuncia comunque imbandierato.
C'è la Triestina e il Genoa ci arriva incerottato, ma niente slittamenti: si gioca, c'è da conservare il secondo posto a prescindere dal Napoli. L'ultima tegola sul gruppo di Gasperini cade alla rifinitura. Il vice De Rosa, Cristian Stellini, non ce la fa. Il risentimento muscolare lo ha costretto a dare forfait e in tribuna andrà così a far compagnia agli infortunati Juric e Adailton (che potrebbe essere pronto per la panchina a Bari,ndr) e agli squalificati De Rosa e Sculli. In difesa così giocherà Masiello. La buona notizia è invece il recupero di Omar Milanetto che dirigerà regolarmente le operazioni al centro del campo assieme a Manuel Coppola. L'attacco sarà il solito, quello del girone di ritorno in attesa di vedere in campo anche il brasiliano mascherato. Ci sarà quindi Marco Di Vaio ormai completamente immerso nell'atmosfera rossoblù. «Dall'esterno non credevo che l'amore verso questa squadra arrivasse a tanto - ha dichiarato - Fatte le debite proporzioni, perché Genova è più grande, l'atmosfera mi ricorda l'anno di Salerno, più che il periodo alla Lazio, quando per la prima volta venne conquistata la serie A». Sulle difficoltà della gara con la Triestina, l'ex nazionale non si nasconde dietro un dito. «Il mister ci ha messo in guardia sulla loro velocità d'esecuzione, si chiudono bene e in trasferta sono pericolosi. A livello di carattere e volontà dobbiamo ripetere le ultime prestazioni». Per l'ultima vittoria del Genoa al Ferraris con la Triestina bisogna addirittura scomodare Gigi Marulla. Era il 2 novembre 1986 e la squadra rossoblu superò gli alabardati grazie alla rete dell'attaccante calabrese. Da allora al Ferraris solo pareggi, gli ultimi tre curiosamente tutti con il risultato di 2-2. All'andata fu decisiva la rete di Milanetto su punizione.