Al via il Genoa Meeting, Congresso internazionale sulla nefrocardiologia

Esperti al tavolo da domani a sabato ai Magazzini del Cotone nel capoluogo ligure.

Il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, e il presidente dell'Agenas, Renato Balduzzi, saranno presenti alla decima edizione del Genoa Meeting on Hypertension, Diabetes and Renal Diseases, che si terrà tra domani e sabato febbraio ai Magazzini del Cotone di Genova. La tavola rotonda di apertura che li vedrà protagonisti verterà sul tema del Teaching Hospital (ospedale d'insegnamento) e della sua importanza all'interno del Sistema Sanitario Nazionale. Insieme a Giacomo Deferrari, Rettore dell'Università di Genova e promotore del Congresso e a Ezio Degli Esposti, esperto in management sanitario, esporranno i punti di vista dei vari attori che concorrono al funzionamento e al finanziamento degli ospedali d'insegnamento in Italia.
Il Teaching Hospital è una struttura dove, alla consueta attività sanitaria assistenziale, si aggiunge la formazione universitaria sul campo. Si tratta di ospedali di riferimento o di II livello, in cui l'eccellenza e l'innovazione sono presupposti indispensabili per l'affiancamento degli specializzandi e l'insegnamento a 360 gradi.
Gli importanti costi che queste strutture comportano e la necessità di una sinergia tra Università e Sistema Sanitario Nazionale che permetta di migliorare sempre più gli standard di cura e di conseguire risultati importanti nella ricerca sono gli spunti di discussione su cui verterà la tavola rotonda, che si propone appunto di verificare l'attuale posizione delle parti, posto che è interesse comune di tutti che gli ospedali di insegnamento esistano e che funzionino al meglio.
Questo incontro fa da introduzione ai due giorni di Congresso che si concentreranno sulle principali novità e gli aspetti ancora controversi riguardo al ruolo della terapia antiipertensiva nella prevenzione del danno cardiovascolare e renale. Oltre ad un aggiornamento internazionale sul tema, saranno presentati i risultati conseguiti dai ricercatori del Centro Ipertensione dell'Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino di Genova, rinomato gruppo di lavoro conosciuto sia in Italia che all'estero per gli studi che porta avanti da alcuni anni e che dimostrano come la presenza di microalbiminuria nelle urine consenta di prevedere facilmente e a basso costo complicanze quali insufficienza renale e rischio cardiovascolare nei pazienti ipertesi.
Verranno inoltre discusse le nuove forme di trattamento non farmacologico dell'ipertensione arteriosa resistente, grazie alle quali i pazienti ipertesi che non ottengono risultati nonostante l'assunzione di appositi farmaci potranno diminuire i possibili rischi: il Bat (Baroreflex activation therapy), uno stimolatore elettrico che, applicato vicino alle carotidi, modula l'attività del sistema nervoso simpatico provocando vasodilatazione e conseguente abbassamento della pressione arteriosa, così come l'Rdn (Renal Sympathetic Denervation), un catetere inserito nelle arterie renali che provoca la denervazione delle fibre nervose, riducendo la capacità del rene di produrre acqua e sale.