Genoa-Milan negato agli ospiti: altro rinvio

(...) il prefetto era fuori sede e non avrebbe potuto presiedere all’incontro. In realtà l’ordinanza di Giuseppe Romano sarebbe già pronta da alcuni giorni e prevede sostanzialmente due cose: divieto di vendere i biglietti della partita al di fuori di Genova e interdizione dello stadio ai sostenitori rossoneri con la chiusura della gabbia riservata agli ospiti. L’altra ipotesi - Marassi out anche ai genoani che non sono in possesso di un abbonamento - pare già tramontata. Ma certezze al momento non ve ne sono. Qualcosa di più si potrà sapere domani quando l’osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive metterà all’ordine del giorno la questione Genoa - Milan. E formulerà le sue valutazioni sul via libera all’incontro e sulle limitazioni di accesso ai tifosi milanisti. Per ora a prevalere sono gli orientamenti e quello della questura è emerso dalla riunione che si è tenuta ieri tra i sindacati di polizia e il questore Salvatore Presenti. Si va verso il blocco dei tifosi rossoneri. Lo ha riferito lo stesso questore agli agenti di polizia aderenti al sindacato Silp Cgil. «Presenti - dice Roberto Traverso, segretario generale provinciale Silp - ci ha comunicato che per la salvaguardia della sicurezza dei cittadini e degli operatori delle forze dell’ordine si andrà incontro alla probabile limitazione dell’accesso allo stadio della tifoseria ospite». Un provvedimento gradito ai rappresentanti sindacali «perché ogni scelta che limita il rischio di disordini è opportuna anche se non è nostra intenzione entrare nel merito della sicurezza all’interno dello stadio», spiega Traverso. Le criticità che ieri i poliziotti hanno ribadito al questore sono quelle relative alla sicurezza esterna del Luigi Ferraris, «che da mesi abbiamo segnalato all’osservatorio nazionale per le manifestazioni sportive». A destare le maggiori preoccupazioni nelle forze dell’ordine è la collocazione urbana dell’impianto genovese e la mancanza di sbocchi per gli agenti soprattutto in Corso de Stefanis all’altezza degli spogliatoi. «Abbiamo riportato al questore le nostre perplessità e lui si è trovato in linea con la nostra posizione», aggiunge il rappresentante sindacale.
La Digos intanto ha consegnato al questore un rapporto molto dettagliato che definisce ad altissimo rischio la gara tra rossoblù e rossoneri. Anche in virtù dei segnali non proprio incoraggianti giunti negli ultimi giorni dalle frange estreme del tifo genoano. Sui muri di Marassi infatti sono comparse alcune scritte eloquenti. Una di queste dice: «29 gennaio - 26 agosto. Due date un appuntamento, vendichiamo Spagna», il tifoso ucciso dodici anni fa dall’ultrà milanista Simone Barbaglia. Entro domani Salvatore Presenti preparerà una relazione conclusiva sui rischi per la sicurezza determinati dalla gara. Copia del documento, arricchita dal rapporto della Digos, verrà trasmessa al ministero dell’Interno e al prefetto che dopo averla esaminata prenderà la decisione finale nel corso della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Intanto un ulteriore messaggio di distensione in vista della partita è arrivato ancora una volta dal papà di Spagna: Cosimo Spagnolo. In un’intervista rilasciata a quotidiano.net ha detto: «Uno stadio dovrebbe essere aperto a tutti, perché il calcio è di tutti. Se domenica dovesse succedere qualcosa di brutto mi sentirei tradito».