Genoa nella bolgia dell’«Arechi»

Giovanni Porcella

Il conto alla rovescia è finito. Il Genoa inizia gli spareggi che potrebbero dargli la serie B e in futuro, chissà, qualcosa di più se dovessero arrivare gli interessi legati al terremoto che sconvolge il calcio. Ma è pure vietato sbagliare ai rossoblù che in caso di fallimento avrebbero di fronte un futuro molto incerto. La squadra di Vavassori comincia dalla Salernitana, l’avversario peggiore perché i campani a questi play-off ci sono approdati con una rincorsa lunga quanto esaltante e nel lotto della serie C quello dello stadio Arechi è uno degli ambienti più caldi che si possano trovare.
Ieri la società amaranto ha aperto per la prevendita dodici botteghini che sono stati presi letteralmente d’assalto dai sostenitori di casa. Sono stati venduti ventimila biglietti ed oggi ci saranno coreografie da serie A. In mezzo a questa bolgia ci saranno anche duemila tifosi del Genoa che arriveranno con pullman e treno speciale per credere ad un’impresa importante tanto colore e nessun striscione contro il presidente Preziosi. I play off valgono una tregua. Al Grifone andrebbe bene anche un pareggio perché con lo stesso risultato, fra sette giorni, al Ferraris varrebbe la finale con la vincente tra Monza e Pavia.
In settimana Preziosi ha caricato i giocatori, ha detto che si aspetta una vittoria per la città e per il pubblico, venerdì dal canto suo, anche Vavassori sempre misurato e composto ha alzato la voce per appellarsi al carattere di Zaniolo e compagni. Già, proprio l’attaccante genovese. Sarà lui a guidare i rossoblù, a meno di sorprese che possono essere all’ordine del giorno vista la posta in palio. Vavassori ha parlato con ognuno dei giocatori e chi non se la sentirà di far la sua parte andrà in panchina o in tribuna. Difesa fatta con Ambrogioni, Baldini, Fusco e Stellini, e a centrocampo dove ci sono parecchi punti interrogativi. Rivaldo e Botta sono più di una alternativa a De Vezze e Coppola oltre ad un Lamacchi sempre osservato speciale. In avanti attorno a Zaniolo dovrebbero giostrare Iliev e Rossi anche se gli attaccanti che Vavassori ha convocato sono molti: l’elenco comprende Lopez, Grabbi, Caccia e Giuntoli. La Salernitana punta su Di Vicino (quello del gol di Piacenza che ha negato la promozione in A al Genoa e poi ha vinto col Venezia ma si sa come è andata a finire) e Araboni. Ma il Genoa deve solo credere in se stesso considerato che al termine del campionato i rossoblù hanno chiuso con i 10 punti in più della Salernitana. Magra consolazione perché oggi sarà tutto di nuovo in discussione ma una tale differenza qualcosa pur deve contare. Costa poco crederci.