Genoa, nuovo blitz dei tifosi contro giocatori e tecnico

La contestazione ha visto attimi di forte tensione. Da oggi allenamenti a porte chiuse e silenzio stampa

Giovanni Porcella

Dopo quello di martedì scorso, ecco un altro pomeriggio di contestazione al Genoa. La sconfitta di San Benedetto del Tronto e le polemiche relative al ricorso effettuato dalla società che oggi verrà giudicato dalla Commissione Disciplinare dopo essere stato respinto dal giudice sportivo che ha omologato il risultato maturato domenica in favore dei marchigiani, hanno per ora lasciato il segno.
I tifosi, infatti, ieri intorno alle 15 hanno effettuato un blitz inatteso al «Signorini» di Pegli interrompendo di fatto per un po’ l’allenamento in corso della squadra di Perotti. Tutto, va sottolineato, sotto l’attento sguardo di alcuni agenti della Digos sempre presenti al quartier generale rossoblu in queste giornate di passione.
Se l’altro giorno i sostenitori rossoblù arrabbiati con i giocatori non erano riconducibili a gruppi noti, stavolta la presenza di figure note nella tifoseria come «Bomba», «Cobra» e «Fabrizione» fanno comprendere che la rabbia arriva direttamente dal cuore della Nord, dall’Ottavio e dal Verrina.
Nessuno striscione, nessun coro, nessun atto di violenza a parte un po’ di tensione con un fotografo che era stato invitato, diciamo così, a cancellare gli scatti effettuati durante l’ingresso degli ultrà al Signorini. I tifosi hanno voluto soltanto incontrare i calciatori e lo staff tecnico al completo: per questo una trentina di loro sono entrati nell’impianto e, dopo aver parlottato attraverso il cancello con l’allenatore, hanno ottenuto il confronto che comunque è stato piuttosto duro e pesante.
Tutti, tifosi e giocatori, sono rimasti assieme in un angolo dell’impianto, verso l’ex gabbiotto delle interviste, nei pressi villa Rostand. Le maggiori e più severe critiche sarebbero state mosse nei confronti di Caccia, Scarpi, Rossi e soprattutto Baldini che non è più rientrato in campo. Solo dopo circa un quarto d’ora Perotti ha potuto riprendere il lavoro sul campo in vista della partita di lunedì prossimo contro il Cittadella. Ma intorno alle 16.45, a seduta terminata, un gruppetto molto più ristretto di tifosi a cui si è aggiunto il presidente dell’Associazione Club Genoani Leo Berogno, ha nuovamente dialogato con i giocatori, con Gelain e l’amministratore delegato del club rossoblù Alessandro Zarbano.
Infine alle 17.10 altro dialogo tra i tifosi e Perotti. Un faccia a faccia conclusivo che ha ribadito la richiesta di maggior impegno e grinta in vista dei prossimi match di campionato compreso quei play-off che nessuno avrebbe voluto giocare e che invece occorrerà per forza accettare, ma con la consapevolezza, chiedono i tifosi, di vedere in campo una squadra veramente determinata a salire in serie B. Il risultato, per ora, è che la società ha deciso di far svolgere, a partire da oggi, gli allenamenti a porte chiuse e categorico silenzio stampa fino a nuovo ordine.