Genoa, oggi si decide su Ghomsi

L'appuntamento è alle 15 alla Corte d'Appello Federale a Roma. Il luogo rievoca tristi sentenze del recente passato rossoblù, ma in questo caso c'è più ottimismo. In ballo c'è ancora una volta la vittoria di Ravenna messa in discussione dalla posizione del difensore rossoblù Ghomsi poi trasferitosi al Perugia che si trascinava dalla passata stagione una giornata di squalifica nel campionato Primavera della Salernitana. L'avvocato Oberto Petricca, incaricato dal Genoa di portare avanti il caso dopo averlo risolto favorevolmente in primo grado non si sbilancia, è la giurisprudenza sportiva che parla. «Non ho particolari sensazioni perché penso che la posizione della Disciplinare sia ben delineata - ha commentato il legale alla vigilia - L'interpretazione della corte federale data negli ultimi anni è sempre stata la stessa: anche in caso di trasferimento del calciatore sulla base del principio della separatezza delle competizioni, il calciatore deve comunque scontare la squalifica nella medesima competizione in cui l'aveva maturata». Insomma, come ha sostenuto la Disciplinare, la squalifica doveva essere scontata nel campionato omogeneo e cioè la Beretti, la Primavera delle squadre di serie C. «E queste sono anche le controdeduzioni che presenteremo - ha continuato - anche se in generale mi sento di dire che forse, per il futuro, l'articolo 17 del codice di giustizia sportiva andrebbe ampliato per evitare altri fraintendimenti».
A fine allenamento il capitano della squadra e l'attaccante campano hanno smentito quanto riportato ieri da un quotidiano, in cui si faceva riferimento a presunte minacce o intimidazioni subite a opera di alcuni esponenti della tifoseria. «Con i tifosi - ha detto Giovanni Tedesco - c'è sempre stato un ottimo rapporto. L’incontro era per chiarire alcune cose, perchè erano legittimamente preoccupati per via dell'andamento della squadra».