Il Genoa perde la Coppa e dice addio all’Inter

Giovanni Porcella

Il Genoa esce dalla Coppa Italia perdendo in casa con l’Empoli col medesimo risultato dell’andata. Uno 0-1 amaro che però preclude il cammino verso i quarti di finale dove avrebbe incontrato l’Inter. Rimane tanto rammarico perché nella doppia sfida i rossoblù malgrado tante occasioni non hanno segnato, anche se l’Empoli imbottito di riserve come la squadra di Gasperini non ha demeritato.
Nel primo tempo è un Genoa d’assalto che cerca subito di recuperare lo svantaggio, eredità della gara di andata. All’8’ Juric su punizione sfiora la traversa. Poi in tre minuti, dal 10’ al 13’, Tavares calcia a lato del portiere dell’Empoli da ottima posizione. Ma al 17’ è l’Empoli a passare grazie ad una folle uscita di Rubinho che travolge Pozzi. È rigore che lo stesso Pozzi trasforma.
È una mazzata per le speranze di qualificazione dei rossoblù. Infatti non succede più niente fino al 31’ quando Longo cicca un pallone che meritava altra fortuna.
Nella ripresa Gasperini getta nella mischia Adailton e Greco ed è quest’ultimo a sfiorare il pareggio all’8’ e al 19’ ma la sorte non l’aiuta nelle conclusioni. Resta un monologo rossoblù e al 25’ su una mischia il pallone esce di poco a lato. Addirittura nel finale l’Empoli sfiora il raddoppio con Baldanzeddu che si presenta solo davanti a Rubinho ma colpisce il palo. Al 42’, poi c’è ancora una clamorosa occasione che capita a Greco ma il suo colpo di testa a tre metri dal portiere Bassi finisce incredibilmente alto. Nei minuti di recupero i toscani ancora vicini al raddoppio ma Rubinho stavolta si salva con un’acrobazia. E anche l’ultimo assalto di Adailton su punizione non va.
Rubinho 5: se il Genoa perde le speranze di sfidare l’Inter ai quarti di finale lo deve a questo portiere brasiliano che con un’uscita sciagurata spegne ogni illusione di rimonta. Si riscatta parzialmente al 90’ con una parata d’istinto su un colpo di testa ravvicinato. Lopez 5.5: lento, macchinoso anche se la volontà non gli manca, Biasi 6: ordinato, tempista nelle chiusure, insomma una serata positiva dopo gli ultimi errori. Stellini 6.5: si batte come un leone, da vero capitano. Su di lui ci si può sempre contare. Juric 6.5: non ripete la prova esaltante dimostrata contro la Juve ma getta il cuore oltre l’ostacolo. Longo 5.5: spesso impreciso ma dalla sua c’è una condizione fisica non eccellente. Botta 6.5: instancabile motorino di centrocampo si sacrifica anche nelle chiusure difensive. Fabiano 6: spinge molto nel primo tempo, nella ripresa cala alla distanza. Zeytulaev 5.5: tanta volontà ma non ha ancora capito che non è più a Crotone (dall’8’ st Greco 5.5: appena entra ha subito un grande spunto e sfiora il palo, poco dopo spara sul portiere avversario, il cannoniere di Coppa si ferma qui ma non è fortunato). Tavares 6: alterna buone cose a errori evidenti sottomisura ma i tifosi lo applaudono comunque (dal 23’ st Aurelio: sv). Forestieri 6: rimane in campo un tempo che dimostra quanto l’argentino sia ancora troppo giovane per giocare a questi livelli (dal 1’ st Adailton: 6 costretto a girare al largo non entra mai nel vivo dell’azione). Arbitro Giannocchero 6: non influisce sul risultato perché il rigore che condanna il Genoa è solare, ma sbaglia numerose valutazioni facili facili.