Genoa a Piacenza con l’incognita Zanini

Giovanni Porcella

Al Signorini tira aria di grande attesa. La squadra non vede l’ora di giocarla questa partita col Piacenza perché potrebbe significare l’apoteosi finale di una stagione da ricordare come quella del ritorno in serie A dopo dieci anni di delusioni. Se la vicenda di biglietti e maxischermo accrescono le tensioni e i veleni, Cosmi e i suoi ragazzi appaiono solo concentrati. Lamouchì è tornato in gruppo e per il tecnico c’è solo l’imbarazzo della scelta visto che fuori restano solo i lungodegenti Gemiti e Lamacchi.
Scontato il ritorno di Gargo, l’interrogativo riguarda l’impiego dal primo minuto di Zanini che col Catanzaro è finito in tribuna. E l’ex triestino ieri è stato protagonista al tavolo delle interviste: «Questa promozione me la sento sulla pelle. È stato un campionato tiratissimo che la squadra ha vissuto da protagonista. Per questo abbiamo voglia di festeggiare già a Piacenza. Non sarà facile, ma siamo determinati a vincere per sfruttare il primo dei due match point di cui disponiamo». Voglia di urlare la propria gioia, ma con intelligenza: «Non abbiamo previsto nulla di particolare. C’è solo tanta ansia per questa partita e basta. Credo che anche da questo aspetto si noti l’unità del gruppo che ha contraddistinto la nostra marcia e la saggezza con la quale cerchiamo di gestire questo momento esaltante per noi, per i tifosi e per la città». Stamattina ultimo allenamento a Pegli a cui seguirà la consueta conferenza stampa di Cosmi che resta uno degli allenatori, per la verità sono tanti in questi ultimi tempi di trattative, più chiacchierati.
Radio mercato dopo Trapattoni, Del Neri e Zaccheroni, ieri accostava Guidolin alla panchina rossoblù.
L’allenatore del Palermo, in rotta con Maurizio Zamparini, potrebbe incontrare proprio oggi Preziosi.
Ma il presidente del Genoa ha dato appuntamento a tecnico e opinione pubblica a fine stagione, per chiarire quello che sarà il futuro.