Genoa, Preziosi nei guai per 6 gare

E al Como l’ex presidente offre 5 milioni e mezzo di risarcimento per il fallimento

Genova. Il processo sportivo è finito con la retrocessione del Genoa, ma per Enrico Preziosi le conseguenze di quel maledetto Genoa-Venezia potrebbero non essere ancora finite. Ieri la Procura di Genova ha depositato gli atti di fine indagine, confermando le accuse di associazione a delinquere e frode sportiva per Preziosi, suo figlio Matteo e l’ex dg Stefano Capozucca. All’ex presidente del Venezia Franco Dal Cin, al figlio Michele e all’ex gm Giuseppe Pagliara è stata contestata solo la frode sportiva. Ma non è solo Genoa-Venezia a essere sospetta per i pm, che parlano di «una serie indefinita di reati di frode sportiva». In particolare, nel mirino ci sono altre cinque partite esterne del Genoa della scorsa stagione: quelle con Vicenza, Triestina, Ascoli, Empoli e Piacenza. Intanto Preziosi, agli arresti domiciliari per il fallimento del Como, ha proposto un risarcimento di 5,5 milioni di euro per la società lariana.