Genoa: promozione, festeggiamenti e oggi il divorzio

Il presidente Preziosi sentirà al telefono Serse Cosmi per definire la rescissione del suo contratto

Luca Russo

La separazione è ormai questione di ore. Enrico Preziosi ha già deciso il prossimo allenatore del Genoa e il suo nome risponderebbe a quello di Francesco Guidolin. La storia in rossoblù di Serse Cosmi, culminata con la promozione, sta quindi per concludersi e il faccia a faccia tra lui e Preziosi, annunciato per oggi, potrebbe anche non tenersi. Perché il presidente rossoblù la sua scelta l'avrebbe già maturata e Guidolin, forte di un contratto biennale già definito, potrebbe essere presentato giovedì in sede a Pegli.
«È molto più facile partire che arrivare a Genova» ha dichiarato ieri Cosmi citando Fabrizio De André ai microfoni di «Radio Anch'io lo sport». Parole che hanno lasciato trasparire una decisione presa unilateralmente. Il tecnico umbro si è dichiarato comunque sereno, pronto a qualsiasi finale, pur ribadendo il suo legame con la città. «Mi sono legato ai posti, alla gente di Genova ma spetta a Preziosi l'onere di fare delle scelte, lui investe tantissimo nella società e deve valutare con serenità cosa fare». Un girone d'andata straordinario, un girone di ritorno deludente, troppo sofferto. Sarebbe questo il principale addebito di Preziosi a Cosmi. «Sono assolutamente tranquillo perché ho fatto tutto ciò che ero in grado di fare e il presidente non deve essere condizionato dal risultato ottenuto o dall'affetto della gente nei miei confronti».
Secondo qualcuno peserebbero le voci, i contatti più o meno diretti con l'ambiente giallorosso e su un possibile futuro di Cosmi nella Capitale. «Ogni volta che si parla di Roma esce fuori il mio nome forse perché ho commesso l'errore in passato di dichiarare il mio affetto da bambino per la squadra giallorosa ma un allenatore deve esser scelto per le qualità tecniche che vanno oltre gli affetti verso una squadra». Poi qualche riferimento esplicito ad un rapporto, quello con il presidente Preziosi, discusso soprattutto per il carattere sanguigno di entrambi . «Il rapporto proprio perché tale, vive di momenti belli e non, di entusiasmo e critica - ha dichiarato. È vero, ci sono stati momenti di tensione ma anche altri in cui andava tutto benissimo, solo che si sottolineavano sempre quelli negativi». «Se fossi immobile per tre giorni sulla panchina e improvvisamente mi alzassi un secondo, sicuramente di me verrebbe subito trasmessa l'immagine in piedi. Io ho un'immagine mediatica sbagliata, si guarda più agli aspetti del mio carattere che ai risultati ottenuti e alle doti tecniche - ha concluso Cosmi che ora radiomercato accosta con insistenza all'Udinese - spesso si dimenticano i 4 anni trascorsi a Perugia con Gaucci, dove a proposito di rapporti duraturi ritengo di aver ottenuto il record mondiale (forse insieme a Colantuono) ed i 5 ad Arezzo dove ho contribuito tanto». La giornata di Cosmi si annuncia intensa. Alle 14 farà visita al carcere genovese di Marassi per inaugurazione del campo interno poi chissà. Domani altro viaggio in un penitenziario questa volta a Massa in Toscana. Alle 16 darà vita ad un incontro con Luciano Spalletti, Domenica Arnuzzo, Fabrizio Lorieri ed un gruppo di magistrati. Intanto dall'estero sono arrivate le parole di gioia di due grandi rossoblu del passato. In Uruguay ha festeggiato la promozione Carlo Aguilera. "«È stata una grande gioia - ha commentato Pato -Io posso solo dire grazie al presidente, all'allenatore e al capitano per avermi regalato la soddisfazione di aver riportato il mio Genoa in serie A. Prima di morire, vorrei tornare a Genova per riabbracciarli anche solo per cinque minuti». Dalla Repubblica Ceca gli ha fatto ecco Tomas Skuhravy. «Sono contentissimo per la società, per i tifosi e per i ragazzi che hanno riportato il Grifone nel posto dove merita di stare. Ora mi gusterò il Genoa nella prima partita casalinga del prossimo campionato».