Genoa, proteste degli abbonati ai distinti

I numeri sul seggiolino ci sono, ma non valgono. Una prassi per gli abbonati del Genoa al settore distinti che quest’anno - dopo i decreti anti violenza e in vista dell’arrivo di molti supporter ospiti - preoccupa i tifosi. «Non possiamo scegliere il nostro posto, ci dicono che li assegna il computer e che comunque nei distinti i numeri non valgono, ognuno si siede dove vuole - protestano gli abbonati rossoblù che in questi giorni stanno rinnovando la tessera-. Con squadroni come Juve, Milan, Inter e Roma il settore sarà spesso al completo: e se una persona arriva col biglietto per il posto dove sono seduto (perché quello che mi ha dato il computer non mi piace) mi toccherà alzarmi!». La società, però, tranquillizza gli abbonati: «Non cambierà nulla rispetto all’anno scorso e nessuno sarà obbligato ad alzarsi. Questa è la direttiva che daremo agli stewart, gli unici che possono dire qualcosa ai tifosi». Ma agli abbonati non basta: la Sampdoria - dicono - fa scegliere i posti agli abbonati. «E per tutti - dice società doriana - c’è l’obbligo di rispettare il posto».
Maurizio Malagutti, maglietta azzurra con la spilletta del Grifone, due giorni fa è rimasto per un’ora e mezza in coda al Ferraris. «Sono abbonato ai distinti da 40 anni, sapevo con precisione il posto che volevo ma quando l’ho chiesto mi è stato risposto che decide il computer. “Tanto poi si può sedere dove vuole” mi hanno spiegato. E non ho comprato l’abbonamento». Con un gruppo di amici ha segnalato la cosa a polizia e carabinieri. «Nel regolamento dello stadio - dice mostrando il depliant con lo stemma del Genoa distribuito agli abbonati - c’è scritto che “lo spettatore ha il diritto/dovere di occupare il posto assegnato”. Ma come faccio se i posti non valgono?».
La società, ricordando che non ci sono mai stati problemi per questo, conferma che «i distinti non sono numerati». Il numero sulla seggiola c’è, ma non conta. «C’è un problema di numerazione dei posti, aspettiamo che il Comune faccia una mappatura migliore, nei distinti può capitare che i tifosi si mettano a litigare perché hanno lo stesso posto nella stessa fila, senza accorgersi che appartengono a settori diversi. Dove ci sono entrate diverse per i diversi settori è possibile far rispettare i numeri, nei distinti di Marassi no. La Samp ci riesce? Noi abbiamo più abbonati di loro, la cosa è più difficile da gestire».
Resta il fatto, lamenta il tifoso rossoblù, che chi paga 320 euro di abbonamento non può scegliere il posto. «I posti li assegna il computer, è vero, dando i migliori a chi arriva prima. Che cosa vuol dire? Il tifoso indica l’anello: primo, secondo o terzo. A quel punto il sistema parte assegnando i posti al centro (i migliori) e via via quelli più laterali». Per la tribuna vale un sistema diverso: «Lì possiamo dare all’abbonato il posto che desidera. Si può provare a farlo anche nei distinti se il tifoso indica in modo preciso settore, fila e posto. E quest’ultimo non è già stato assegnato dal computer».
Per gli affezionati ai distinti del Genoa è diventata un’abitudine arrivare presto allo stadio per prendere i posti. Non successe lo stesso con la Samp. «Dalla stagione 2003-2004 abbiamo numerato tutti i distinti e ogni tifoso ha l’obbligo di rispettare il posto - spiegano in società-. Come facciamo con i distinti? Usiamo le mappe del Comune e come il Genoa ci appoggiamo a Lottomatica per la vendita di abbonamenti e biglietti. L’abbonato, per scegliere il posto, deve andare al nostro Point. In ricevitoria, invece, è il computer ad assegnare i posti. In automatico».