Il Genoa alla ricerca dei tre punti perduti

Luca Russo

Per infrangere un tabù, per alzare la voce e gridare a tutti che anche per il Genoa è iniziato un nuovo mese. Ecco perché quella di oggi a Treviso è una partita strategica per questo finale di 2006. Dall'Omobono Tenni parte infatti quel poker di partite che dirà se il gruppo di Gian Piero Gasperini ha ancora il biglietto per salire sul treno giusto. «Serve una vittoria» aveva detto giovedì il tecnico rossoblu anche perché l'ultima risale al 21 ottobre con il Cesena al Ferraris e non è un caso che coincida con l'ultimo gol di Giuseppe Greco, esterno offensivo diventato prima punta prolifica, il «lupo» che sembra aver perso il vizio del gol. L'ultima in trasferta risale invece alla brillante prestazione di Brescia con il debutto positivo del portoghese Diogo Tavares. Oggi Greco e Diogo saranno probabilmente in campo insieme per sfatare anche la maledizione «Tenni» che parla di due sconfitte nelle ultime due visite nella terra del radicchio rosso. E non è da escludere che alla fine sulla destra a centrocampo si riveda il «re leone» Marco Rossi che dopo una settimana di fastidi alla caviglia è riuscito a guadagnarsi un posto sulla Freccia Rossoblu direzione Treviso. È questo l'unico vero dubbio per Gian Piero Gasperini che ieri ha fatto le prove generali a porte chiuse prima di partire per il Veneto. Il resto della squadra dovrebbe essere quella che stava per schiantare la Vecchia Signora. Di fronte un Treviso che non vince da un mese e che deve fare i conti con una difesa decimata da infortuni e squalifiche. Ezio Rossi, oltre a Viali squalificato, deve rinunciare anche a Lorenzi e Valdez e carica così sulle spalle del genovese Cottafava le responsabilità del reparto arretrato. In attacco un ex rossoblù, Beghetto, e un rossoblu mancato, Fava.