Il Genoa riparte dai nuovi

Il primo bilancio è positivo, due gare che hanno dato un segnale chiaro a Gian Piero Gasperini. Il Grifone incomincia a volare. Mattinata libera in Austria, nel pomeriggio solito menù. Con pochi sconti per la truppa rossoblu. Di certo, il tecnico genoano ha inserito nel suo diario di bordo altri dati importanti. Il primo è questo, Adailton sta lentamente trovando la posizione giusta. Un passo in avanti rispetto alla prima gara, con un gol che ha strappato applausi: «Si vede che la nostra squadra non è e non può essere brillante in questa fase. Le partite devono svelarci i nostri pregi e difetti, per lavorare soprattutto su questi ultimi. Il mister ci sta insegnando pochi, per ora, ma importanti movimenti da eseguire, per perfezionare l’intesa con le sue metodologie. Quando nelle gambe ci ritroveremo la benzina che stiamo spendendo adesso, il nostro calcio sarà in grado di divertire i tifosi».
Soddisfatto, quindi, il brasiliano che martedì aveva al suo fianco Nieto e Greco. Aspettando Figueroa (che sbarcherà oggi a Milano), il tridente offensivo, per il momento, è definito. Qualche esperimento in difesa, l’unica certezza è Paci che ha il compito di governare il pacchetto arretrato. Sulla sinistra Biasi e Stellini si giocheranno una maglia. Anche il centrocampo sta acquisendo lentamente una sua fisionomia, c’è ancora da scegliere il partner di Milanetto ma l’argentino Rimoldi sembra in netto vantaggio rispetto a Coppola. Mentre Juric si sta rivelando sempre di più una piacevole sorpresa: «Con il gioco che sviluppa il mister è fondamentale riuscire a smarcarsi. Dobbiamo muoverci, per quanto possiamo, per offrire soluzioni di gioco a chi lo governa. Il mister è una persona determinata, ma allo stesso tempo elastica e questo fattore è dalla nostra».