Il Genoa riparte per l’Europa in Formula Tre

Tre è il numero perfetto. La teoria di Dante (Inferno-Purgatorio-Paradiso non sono coincidenze) ben si applica al Genoa. Tre sono i gol che i rossoblu hanno rifilato al Lille. Ma non solo. Al terzo minuto di recupero è arrivata la rete della vittoria firmata Sculli. Oggi come allora è nell'extra time che il Grifone scrive un'altra pagina gloriosa della sua leggenda ultracentenaria. Ricordate Thomas Skuhravy? Nel minuto di recupero numero tre, il gigante ceco sale in cielo di testa e segna il terzo gol. Oviedo bye bye. Grifone avanti grazie al tris di reti segnate. Sono passati quasi vent'anni. Il mondo è cambiato. Il calcio pure. Le competizioni europee, anche. Cos'è rimasto però uguale? Il boato della Nord. Solo in certi momenti si sente un urlo così forte. Un grido liberatorio. Come se si fosse arrivati in Paradiso. In un attimo. Dal Purgatorio del 2 a 1 francese, all'Inferno spinti dalla rete di Gervinho, trasformatosi in Caronte. Poi arriva Sculli, il Virgilio rossoblù. Stop di destro, conclusione di sinistro che accompagna tutti in Paradiso. Dove c'è la benevola Beatrice che si materializza sotto forma di tre punti. Ora arriva il difficile. Confermarsi lassù. Dove c'è la perfezione. Impossibile per gli umani. Gasperini però ci sta provando. Un aiuto «celeste», quasi miracoloso è arrivato dallo Slavia Praga. In due partite ha soffiato quattro punti al Valencia. A 180' dal termine del girone tutto è possibile. Potrebbero bastare addirittura due pareggi. Insomma da Skuhravy a Sculli il destino del Genoa in Europa significa sofferenza. Palpitazione. E meno male che i tifosi rossoblù hanno le coronarie ottime. O meglio. Sono abituati da anni di dura gavetta. Impresa quella con il Lille che con il cuore in molti hanno dedicato al capitano mai dimenticato. Gianluca Signorini, il numero sei. A sette anni dalla sua scomparsa, il Genoa miglior regalo non avrebbe potuto fargli.
Ma opra c’è da guardare avanti. Prima della sosta per gli impegni della nazionale, a Marassi arriva il Siena. La banda del Gasp si è già ritrovata al Pio XII per preparare al meglio la sfida contro il fanalino di coda. E il mister di Grugliasco è uno dei crucci dei rimpianti di Aldo Spinelli. «Stavo per ingaggiarlo al Livorno - ha raccontato ai microfoni di TeleNord - ma Preziosi me lo ha soffiato. Hanno detto che ha un carattere difficile, ma vedere giocare il Genoa è uno spettacolo».