Genoa-Roma, la partita dell’amarcord

È la partita dell’amarcord. Perché a Genova la Roma conquistò lo scudetto numero due, quello griffato Liedholm e Falcao. Perché le tifoserie, anche se a quella romanista oggi viene impedito di seguire la sfida, sono gemellate. Perché sull’asse che corre fra il capoluogo ligure e la capitale sono passati giocatori che hanno fatto la storia, Nela e Bruno Conti su tutti, per tacere di Musiello, Montella e di chi oggi giocherà contro l’ex squadra: Cesare Bovo, Matteo Ferrari e Christian Panucci. Logica conseguenza: assisteremo a una partita combattuta ma corretta, non spigolosa, mentre qualcuno vocifera perfino che i ragazzi del «Grifone» stiano preparando una mini-manifestazione di solidarietà per il popolo della «maggica», suo malgrado assente sotto le luci della Lanterna. Con il "dodicesimo" assente, e senza il capitano Francesco Totti fra i convocati, la banda-Spalletti affronta la trasferta genovese con la velata speranza di agganciare l’Inter capolista, consapevole comunque che sul proprio campo Borriello e compagni sono squadra ostica come poche. «È una squadra che in casa si esprime benissimo e a ritmi altissimi - ha ammesso Luciano Spalletti nel corso della conferenza stampa di ieri -, ma abbiamo nel nostro mirino obiettivi importanti da tentare di vincere perché vogliamo arrivare in fondo».
Poi, in merito al lungo stop del giocatore-simbolo del Fulvio Bernardini, ha dichiarato: «Stamattina (ieri mattina) è venuto al campo con le migliori intenzioni però appena messi gli scarpini ha sentito dolore. Oggi farà un nuovo esame e non c’è nessun mistero, i segreti esistono se si vogliono cercare: forse per la casualità che c’è stata si può aver pensato che non abbiamo detto la verità. In realtà si è riacutizzato lo stesso dolore che aveva». Sipario sui numeri: il bilancio in serie A fra le due squadre è nettamente a favore del Genoa, che ha vinto 20 delle 40 partite disputate in Liguria. Delle restanti 20 sfide, solamente in 5 casi la Roma ha espugnato «Marassi», 15 sono stati i pareggi. Per la cronaca le due squadre si affrontarono una volta anche in serie B (altro successo genoano) e quattro in Coppa Italia: 2 vittorie per i rossoblu, un pari e una vittoria dei capitolini.
Arbitra il torinese Roberto Rosetti, alla direzione di gara numero 144 nella massima serie. Con lui, nei precedenti 26 arbitraggi, la Roma ha perso 5 volte, diviso la posta in palio in 7 occasioni e vinto 14 partite. Per quel che concerne il Genoa, il bilancio parla d'una vittoria, di 3 pareggi e 2 ko. Chi decide di scommettere basandosi sui precedenti dell'arbitro è accontentato.