Il Genoa segna e vince col giocatore squalificato

Diego Pistacchi

da Genova

Il gol della sicurezza, lo chiamano. Il 3-1 a pochi spiccioli dalla fine, quello che non ti fa più patire ogni volta che l’avversario passa la metà campo. Sì, il gol della sicurezza. A patto che a segnarlo non sia il Genoa. Sennò non vale, ci dev’essere per forza qualcosa sotto. E diventa il gol dell’insicurezza. Se dopo la vittoria sul Venezia, lo scorso 11 giugno, i tifosi rossoblù avevano festeggiato per tre giorni la riconquista della serie A, prima che esplodesse l’inchiesta che ha travolto il presidente Enrico Preziosi per la storia della combine, stavolta, per l’esordio con vittoria esterna del Genoa in terza serie, la gradinata Nord trasferita in massa a Ravenna, non ha fatto in tempo a tornare a Genova per sapere che, di nuovo, potrebbe non essere il campo a decidere il risultato di una partita.
Tutta colpa del gol dell’insicurezza. E della decisione del tecnico Giovanni Vavassori di mandare in campo, sul finire di una partita che il Genoa conduceva per 2-1, a casa del Ravenna, Antonio Ghomsy, il giovane esterno camerunense ripescato all’ultimo momento quando si è trattato di fare la squadra per la serie C. Sul cronometro dell’arbitro mancano otto minuti alla fine del match. Sostituzione tattica, si chiamava una volta, tanto per spezzare il ritmo agli avversari e l’ultimo assalto dei padroni di casa. La mossa più sbagliata che possa esserci. Perché, giusto il tempo di prendere le misure, e il negretto butta dentro il terzo gol, al primo minuto di recupero. Tanto per evitare sofferenze ai tifosi.
Macché. C’era una vecchia squalifica di mezzo. Ghomsy l’aveva meritata l’anno scorso, giocando nella Primavera della Salernitana e rimediando col quarto cartellino giallo la squalifica. Con il Genoa, per la verità, aveva già giocato per i pochi minuti della partita contro il Catanzaro in Coppa Italia, persa poi a tavolino perché sospesa a causa dei fumogeni lanciati in campo dai tifosi. E a ben vedere anche con la prima squadra della Salernitana era sceso in campo nell’ultima gara di serie B (sconfitta 4-1 a Crotone). Come se la squalifica l’avesse già scontata. Ma il Ravenna è sicuro di ottenere la vittoria, e ha già pronto il ricorso: la coppa Italia non fa testo, e comunque per quella partita Ghomsy era in campo.
Così il Genoa, che credeva di rivedere già la classifica della serie C1 sempre dall’ultimo gradino, ma senza quel segno meno rifilato dalla Disciplinare (oltre alla doppia retrocessione dalla A alla C, i giudici sportivi avevano imposto anche tre punti di penalizzazione nel nuovo campionato), ora rischia di dover cercare la vittoria, che lo porterebbe a zero punti, dopodomani. Mercoledì sera, a Torino, potrà recuperare la partita con il Pizzighettone, prima casalinga, rinviata per indisponibilità di un campo su cui giocare: il Ferraris di Genova era squalificato. Cosa c’è da stupirsi, è il Genoa.