Il Genoa si conta e pensa solo ai tre punti

Luca Russo

Che il girone natalizio abbia inizio. Tre partite, sei giorni per non perdere contatto dalla zona che conta. Ecco perché la sfida inedita con il Frosinone in programma oggi al Ferraris è strategica. E non importa se ci si arriva ancora una volta con cerotti (Longo e Fabiano), cartellini (Rossi, due giornate confermate dalla Disciplinare) e sospensioni (Sculli) che proporranno per l'ennesima volta un Genoa rimaneggiato. «Bisogna vincere - dichiara senza se e senza ma Gian Piero Gasperini - per confermare il trend iniziato con la Juventus e proseguito con la vittoria di Treviso». E pazienza se il gioco non sarà più spumeggiante come all'inizio. Il tecnico rossoblù di questo è consapevole e pur non rinnegando il suo credo tattico lo lascia intendere tra le righe. E allora l'accento viene posto sul carattere. «Questa è una squadra che ha dimostrato una grande determinazione - ha aggiunto - dalla pronta risposta con la Juve alla doppia rimonta in Veneto». Poi l'appello. «In questo momento chiedo un po' di compattezza e comprensione - aggiunge - al pubblico, a tutti, anche al mondo dell'informazione».
E più che una richiesta di aiuto sembra un invito alla ragionevolezza. Razionalità che il Genoa oggi dovrebbe trovare in campo grazie al ritorno di Omar Milanetto che sembra aver messo finalmente da parte i problemi muscolari. In attacco Gasperini sembra voler dare fiducia a Diogo Tavares che al Ferraris farà così il suo debutto casalingo in campionato. Nel Frosinone, che non perde dalla trasferta dell'11 novembre a Cesena, ci sarà in campo una vecchia conoscenza rossoblù: quel Lucas Rimoldi arrivato ai tempi di Diego Milito e andatosene con il dente avvelenato. Sugli spalti del Ferraris torneranno i bambini di Genoa For Children che non vedono vincere il Grifone dal match del 21 ottobre scorso con il Cesena (4-3).