Il Genoa sovvenziona la Figc: altri 3mila 100 euro di multa

Sanzione per cori anti Carraro Il club rossoblù sui veneziani Esposito e Borgobello

Luca Russo

Forse il presidente della Federcalcio lo avrà saputo solo dopo il comunicato ufficiale della Lega di serie C o forse glielo avrà comunicato qualche solerte ispettore a spasso per i campi d’Italia. Di sicuro visti i trascorsi non si sarà né scomposto né offeso più di tanto. Ma a giudicare dalle conseguenze gli insulti dei tifosi rossoblù a Franco Carraro stanno rappresentando una fonte di reddito che alla lunga potrebbe diventare interessante se non altro per le casse della vituperata Lega di Serie C. Sì perché dopo l’incontro di mercoledì sera al Delle Alpi il Genoa è stato per l'ennesima volta multato per «aver rivolto ripetutamente cori di contenuto offensivo nei confronti della Presidenza Federale - si legge nel comunicato ufficiale - fatta pure oggetto di ingiuria in un piccolo striscione». Se a questo si aggiunge che alla società «Genoa Cricket and F.C. Spa» viene anche attribuito (e non ai suoi tifosi come il giudice sportivo di A e B usava fare con una forma certamente più corretta) di «avere introdotto nel recinto di gioco ed utilizzati, durante la gara, alcuni fumogeni e petardi, senza conseguenze», la sanzione comminata dopo Genoa-Pizzighettone, da pagare «entro e non oltre il 23 settembre» arriva a 3.100 euro. E allora per capire come le azioni di Carraro e soprattutto i suoi insulti siano in rialzo basta fare due conti. Se dopo il match di Coppa Italia con il Catanzaro il Genoa fu sanzionato con 1.000 euro di ammenda e dopo la trasferta di Ravenna la multa è stata di 1500 euro il conto, parziale (siamo ancora alla seconda giornata di campionato) fa ora 5600 euro. Vista l’attuale crescita esponenziale gli insulti a Carraro proiettati su tutto il campionato potrebbero portare nelle casse della Lega di Macalli qualcosa come 650.000 euro. Una cifra ovviamente da fantacalcio che però lascia intendere con quali metodi di sostentamento cerchi di sopravvivere una Lega che dovrebbe fondarsi sui vivai e non certo su questi sistemi di calcolo. La multa alla società non deve però distogliere da quella che è stata la prestazione della squadra di Vavassori a Torino. Rispetto all’incontro con il Ravenna, contro il Pizzighettone il Genoa ha compiuto più di un passo indietro a partire dal gioco prodotto. La manovra rossoblù è stata troppo spesso prevedibile con i lanci lunghi a cercare Zaniolo e le iniziative individuali ed estemporanee di Rossi. La fase difensiva ha lasciato a tratti sconcertati con Ambrogioni, De Angelis e Bacis poco efficaci e con l'unico Stellini a cercare di far quadrare il cerchio. E così alla fine il migliore in campo è risultato il portiere Gazzoli. Messi da parte i fischi alla fine dell’incontro, ieri la squadra rossoblu è tornata subito al lavoro con una seduta defaticante a Pegli nella quale sono arrivati segnali positivi per i prossimi recuperi di Lamacchi e Baldini. Oggi la squadra tornerà a Ronco Scrivia e non si escludono novità di mercato. Dopo il vertice tra il tecnico del Grifo e il ds Angelo Fabiani potrebbero arrivare due svincolati. I nomi che circolano sono quelli dell'attaccante Massimo Borgobello (’71) e del centrocampista offensivo Massimiliano Esposito (’72) liberi dopo il fallimento del Venezia e parzialmente coinvolti nella vicenda giudiziaria che ha travolto il Genoa in questa estate senza fine. Intanto la società ha comunicato che la campagna abbonamenti, ora a quota 15.100, si concluderà inderogabilmente alle 18 di martedì 13 settembre presso il Genoa Store.