Il Genoa sperimenta l’attacco atomico

Luca Russo

Il Genoa segna poco su azione, forse serve un altro attaccante, occorre più imprevedibilità. Tutte riflessioni che finora hanno circolato con una certa insistenza nell'ambiente rossoblù, ma che non hanno fatto davvero i conti con le frecce effettivamente a disposizione dell'arco offensivo. Igor Zaniolo non è mai stato al meglio, Nicola Caccia non si è ancora visto. Insomma finora l'attacco è stato monco con l'unico Davide Sinigaglia sempre a disposizione e con un Ciccio Grabbi ancora in fase di collaudo. Finora, perché da ieri Giovanni Vavassori può finalmente disporre di tutto il parco attaccanti.
La ripresa degli allenamenti ha così regalato il ritorno in gruppo del bomber campano e dell'ex spezzino ancora alla ricerca del primo gol stagionale.
«A livello generale stiamo facendo benissimo e i risultati valgono più di tante parole - ha commentato Zaniolo - Possiamo e dobbiamo progredire ancora, però aver fatto punti senza un telaio perfettamente oliato è una nota di merito, oltre che essere di buon auspicio per il futuro. Riguardo alla presunta poca prolificità dell'attacco, credo che un potenziale come il nostro non lo abbia nessuna avversaria. Comunque anche noi attaccanti dobbiamo darci una svegliata e capitalizzare le occasioni che abbiamo. Ma non vedo alcuna squadra realizzare caterve di gol, si segna poco in questo campionato. Col tempo vedrete che le nostre bocche da fuoco esploderanno».
Lo sperano i tifosi che ieri, complice la giornata di festa, si sono catapultati al Pio per assistere all'allenamento rossoblù. Come previsto Tedesco e Rimoldi si sono sottoposti in infermeria a un lungo trattamento riabilitativo. E se l'assenza dell'argentino pare scontata, non è così per il capitano che potrebbe recuperare in vista di domenica con il Giulianova. Intanto c'è attesa per quanto dirà Enrico Preziosi ospite questa sera (ore 21) di una puntata speciale di «Gradinata Nord» su Primocanale. Il presidente rossoblù infatti farà il punto della situazione dopo gli incontri con le varie componenti del tifo che hanno assunto posizioni differenti nei suoi confronti.
Da una parte le componenti ultrà che hanno espressamente chiesto a Preziosi di dichiararsi disponibile a cedere la società, dall'altra l'Associazione Club Genoani che ha invece assunto nei suoi confronti una posizione più morbida.