Il Genoa a testa bassa Non solo per i tre punti

Luca Russo

Per i tifosi è il match della rivincita, per Gasperini Genoa-Piacenza è la partita dell'emergenza. Sì perché se da una parte c'è da riscattare quell'incredibile pareggio di due stagioni fa, dall'altra c'è un allarme infermeria. Ed è un'allarme con la «A» maiuscola. Greco e Milanetto non ce la fanno. Rubinho e Lopez sono indisponibili, Longo non è al meglio e come se non bastasse, notizia dell'ultima ora Juric dovrà stare fermo per un mese a causa di una lesione muscolare al bicipite femorale della coscia sinistra. Alla fine i convocati sono diciotto e fino all'ultimo si è valutata la possibilità di aggiungere un giovane della Primavera. Insomma alla faccia di un possibile turn-over oggi il tecnico rossoblù ha gli uomini contati e deve puntare ancora una volta sulla forza del gruppo. In attacco la soluzione più probabile, dopo la prestazione poco convincente di Aurelio a Modena, sembra essere l'impiego di Adailton come punta centrale, l'avanzamento di Rossi sulla linea offensiva e l'impiego di Botta a centrocampo.
Di fronte un Piacenza giovane, ma ambizioso. Il tecnico Iachini presenta un 4-3-3 che in realtà maschera un più realistico 4-5-1 con Padalino e Degano spesso a rientrare per dare al centrocampo copertura e solidità. I due esterni bassi Nef e Anaclerio si sovrappongo spesso a quelli alti creando poi insidie sulle due fasce. Insidie che hanno portato anche alle vittorie casalinghe con Napoli e Bologna. Poi c'è la voglia di riscatto di Nocerino tornato al Genoa in estate e subito ripartito per l'Emilia. Quindi c'è l'incognita Cacìa, appena riabilitato in rosa dopo l'esclusione per le vicende del calcio mercato, e pronto a riprendersi un posto da titolare in attacco. Insomma ci sono gli ingredienti per una partita tesa e vissuta fino alll'ultimo in cui qualcuno, come detto, cerca rivincite. «Il passato non conta più, ci teniamo però a giocare una grande partita - ha precisato Marco Rossi che faceva parte del Genoa promozione di due anni fa -. Per la classifica. Per i nostri tifosi che non hanno dimenticato come andò a finire l'ultima volta nella città emiliana. I problemi fisici non ci condizioneranno in alcuna maniera, perchè chi andrà in campo sputerà l'anima come sempre. Massimo rispetto per il Piacenza, ma vogliamo i tre punti per andare a Lecce e giocarcela a viso aperto»".