Il Genoa va in fuga con i gol dell’ex Sculli

Ai liguri basta un tempo per vincere a Brescia. Incidenti durante la partita: i razzi degli ultrà rossoblu feriscono 10 agenti

Alessandro Carini

da Brescia

Sono bastati 46' al Genoa per lanciare la prima fuga del campionato cadetto. È Sculli l'eroe della giornata; l'attaccante di Locri, che con la casacca del Brescia due stagioni fa chiuse l'annata senza gol, con una doppietta regala al Grifone tre punti, la testa della classifca e condanna il Brescia al primo ko stagionale.
La prima azione di marca bresciana, con Serafini a inventarsi una semirovesciata da dentro l'area che viene deviata in corner. Al 16' Jadid perde malamente palla a centrocampo, Milanetto cerca Coppola, ma trova Rossi che non ci pensa due volte; la mira non è però delle migliori e la conclusione si spegne a lato. Due minuti più tardi il Genoa passa in vantaggio: punizione dalla destra di Milanetto, Sculli spunta alle spalle dei difensori bresciani e da due passi insacca.
Le rondinelle accusano il colpo, faticano a rientrare in partita e il Genoa guadagna metri senza però riuscire a graffiare. Al 39' il Brescia torna a farsi vivo in attacco con un tiro di Del Nero che esce di un nonnulla, regalando al pubblico del Rigamonti l'illusione del pareggio. Nessuna illusione invece al 46' quando il Genoa raddoppia grazie a Sculli che ribadisce la legge dell'ex e di testa, in tuffo su cross di Tavarez, non lascia scampo a Viviano.
Attimi di paura nell'intervallo che vede scatenarsi la stupidità dei tifosi genoani: nonostante il doppio vantaggio, fanno partire alcuni razzi, il primo arriva in tribuna centrale, un altro nel parterre, per fortuna senza provocare conseguenze. I genoani, non ancora contenti, hanno inoltre tentato di raggiungere gli ultras del Brescia. Sulla loro strada hanno però incontrato il cordone di poliziotti e carabinieri che ha impedito ai tifosi di abbattere la parete divisoria tra i due settori. Negli scontri sono rimasti feriti dieci agenti: uno è ricoverato in ospedale.
Ad inizio ripresa il Brescia potrebbe riaprire la gara, ma Serafini, imbeccato da Possanzini, sciupa la più facile delle occasioni, sparando addosso a Barasso da zero metri. Che non sia giornata per i padroni di casa lo si capisce al 5', quando Possanzini si guadagna un rigore, ma dal dischetto spedisce incredibilmente alle stelle. L’allenatore Somma tenta la mossa Colombo per uno spento Jadid, ma il Brescia non è concreto, il Genoa al 26' potrebbe calare il tris con Adailton, il cui tiro viene salvato sulla linea di porta da Mareco. Piove sul bagnato per gli uomini di Somma, costretti a chiudere in inferiorità numerica per l'espulsione di Cortellini. È l'ultima emozione di un match che premia meritatamente il Genoa, riportando il Brescia - che era ancora imbattuto - sulla terra.