Il Genoa della A vaga per il mondo

Le prodezze di Milito al Real, i gol di Stellone per il Torino Ecco come si comportano i giocatori che ottennero la promozione

Emmanuele Gerboni

Sono tanti e bravi, molti ritornerebbero a casa anche tra un minuto. Sono quelli che hanno lasciato la maglia rossoblu ma vorrebbero indossarla ancora. Sono l’altro Genoa. Che gioca lontano dal Ferraris e porta in alto il Grifone. Qualcuno è stato ceduto definitivamente, altri sono legati al club con le formule del prestito o della comproprietà. E nella lista trovi molti big. C’è un altro Genoa che scende in campo, quindi. Scopriamolo insieme. Anche fuori dai confini italiani, il rossoblu va di moda. E ogni riferimento è diretto, ovviamente, a Diego Alberto Milito. È ancora del Genoa che lo ha ceduto in prestito per due stagioni al Real Saragoza. Che non sta andando alla grande, sedicesimo posto in classifica: zona retrocessione. Ma il «Principe»? Tre gol fino ad ora. Compreso il gioiello confezionato al Nou Camp quando davanti c’erano i fenomeni del Barcellona. Un bottino, comunque, interessante considerate le difficoltà della squadra spagnola. Tra un anno e mezzo il Genoa potrà riportare Milito sotto la Lanterna. Intanto, un paio di tifosi hanno organizzato un viaggio in Spagna per ricordagli che è sempre nel cuore del popolo rossoblù. Solo un esempio. Andiamo oltre. C’è tanto rossoblu anche nell’Ascoli. C’è il giovane Luca Belingheri (girato, poi, in prestito dai bianconeri all’Albinoleffe), c’è la meteora Ivano Della Morte (zero presenze con la maglia marchigiana) ma c’è anche un poker di certezze. Nicola Zanini è il primo di quelli che ritornerebbe, di corsa, al Genoa. E Preziosi ci sta facendo più di un pensierino anche se il cartellino appartiene completamente all’Ascoli. Cinque apparizioni per lui, non è riuscito a trovare uno spazio importante ma le sue qualità sono indiscutibili. Una presenza in più, invece, per Massimo Paci (si trova nelle Marche in prestito) che era arrivato la scorsa estate dalla Ternana. Anche Sasà Bjelanovic è ancora legato al Genoa che possiede il 50% dell’attaccante. E lui si sta comportando abbastanza bene in quel di Ascoli, 9 presenze e due gol. Dodici mesi fa nel Lecce ne aveva realizzati cinque. Ma soprattutto Vittorio Tosto sta lasciando un segno preciso. Dieci gare più la doppietta che aveva messo ko l’Ascoli. È diventato un leader della formazione di Giampaolo. Vediamo chi c’è ancora nella lista. Valon Behrami, prossimo avversario della Samp con la maglia della Lazio, è ancora nell’orbita Genoa che controlla il 50% dell’esterno. Nikola Lazetic (9 presenze) è stato ceduto definitivamente al Livorno mentre Simone Giacchetta gioca a Teramo. Maurizio Lanzaro, che abbiamo visto soltanto nella preparazione estiva, non sta emergendo particolarmente nella Reggina (solo quattro gare per lui). Robert Anderson, il centrocampista brasiliano in prestito al Treviso, è stato utilizzato solo in Coppa Italia, invece, a Catania, stanno dimostrando le loro qualità Ezio Brevi (12 partite e un gol) e Andrea Sottil (9 apparizioni e una rete): il club siciliano li ha prelevati a titolo definitivo. Bene Marco Carparelli, 4 reti nella Cremonese. Chiudiamo con un tris davvero interessante che il Genoa sta monitorando. Nomi sicuri. Come Antonio Nocerino (in prestito al Crotone) che sta confermando di avere numeri importanti. Oppure Roberto Stellone, tre gol con la maglia del Torino in nove partite (metà del cartellino è rossoblu) e Salvatore Aurelio. Una new entry. Classe 86’, l’anno scorso si era fatto le ossa in C2 alla Carrarese. Adesso, è l’arma segreta di Massimo Ficcadenti nel Verona: sono già undici partite tra campionato e Coppa Italia. Il Genoa lo ha dato in prestito, lui sta rispondendo alla grande.
Notiziario: Ancora problemi per Rossi, fermo per uno stato influenzale. Mentre Rimoldi e Sinigaglia continuano il lavoro di recupero, soltanto nei prossimi giorni Vavassori deciderà se utilizzarli nella sfida con Lo Spezia (arbitro Gervasoni di Mantova). Intanto, è stata rinviata a lunedì 12 dicembre l'udienza alla Caf per caso Ghomsy.