Genoa-Venezia, si indaga per frode sportiva

Paola Balsomini

Piero Pizzillo

«Il reato ipotizzato è quello di frode in competizione sportiva». Il pubblico ministero Alberto Lari, che ha aperto l’inchiesta su Genoa-Venezia e Piacenza-Genoa, è tornato ieri nel capolugo ligure, dopo aver esaminato i documenti raccolti nella sede del Venezia. Ieri però il capo d’imputazione è cambiato: non più combine tra giocatori per stabilire un risultato con lo scopo di raccimolare qualche euro ma «frode sportiva». L’inchiesta, in realtà, era partita congiuntamente con la Procura di Monza per un giro di carte di credito clonate. (...)

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