Genoa-Vicenza per la A Convocato anche Criscito

Il sergente Gasperini vede il Vicenza come una base, la base. Ma quella al centro delle polemiche anti-Nato non c'entra. La partita con i veneti è il punto di partenza dell'attacco finale al secondo posto di questo incredibile campionato. E lui non si tira indietro, ci mette ancora una volta la faccia nel confermare il valore di questo incontro. «Vincere con i veneti - sottolinea - vorrebbe dire porre sulla carta le condizioni favorevoli ad una serie positiva Juve a parte». Il 'Gasp' non si preoccupa nemmeno quando si pensa alle defezioni. Qualche soldato della sua truppa non sta al meglio vedi Criscito, che comunque è finito regolarmente tra i convocati, qualche altro porta i segni dello scontro in un incredibile battaglia vedi Adailton tornato a Pegli per salutare i compagni («Sarò al Ferraris per tifare Genoa» ha dichiarato), ma lui, il tecnico di Grugliasco, in divisa da battaglia con la tuta rossa a strisce blu non si scompone guarda alla sua rosa competitiva e parla di rotazione. «Penso che un po' di turn-over possa farci bene. I valori nel gruppo sono molto vicini e ho bisogno che tutti siano pronti per il finale di campionato - dichiara - La possibilità di scegliere non è un problema semmai un piacere. Va detto che abbiamo sopperito in passato alle assenze e, in un campionato così lungo, certe situazioni rimangono all'ordine del giorno».
Anche in questo caso così il rebus formazione è servito. I punti interrogativi compaiono in tutti i reparti, dalla trincea ai corazzieri. In difesa con Criscito acciaccato dovrebbe essere Masiello a partire dal primo minuto, a centrocampo con Milanetto squalificato la regia dovrebbe essere affidata a Carobbio con affianco uno tra Coppola e Juric mentre in attacco Greco potrebbe far rifiatare Gasparetto. E chi pensa che tutto sia fatto in funzione della Juve si sbaglia di grosso. «Intanto ci penseremo dopo l'incontro con il Vicenza - dichiara il tecnico - e poi quella è una partita a parte. Dobbiamo pensare al nostro calendario nel suo complesso. È troppo importante non rischiare malanni muscolari che in questo momento potrebbero mettere fuori gioco un giocatore per tutto il resto della stagione, le forze vanno dosate». Anche perché le tre partite in otto giorni si ripeteranno ancora.
Dunque arriva il Vicenza e la squadra di Gregucci si presenta al Ferraris senza Cudini e Padoin squalificati, ma soprattutto con un cammino verso l'imminente salvezza frenato da due sconfitte nelle ultime quattro gare. «La squadra veneta è una signora squadra e ha dimostrato il proprio valore nel recente passato con 21 punti in 9 gare - afferma Gasperini - Vedremo se sarà stato un bene non averla affrontata a febbraio». Si gioca e a dieci giornate dal termine non si può non prestare attenzione al cammino delle altre. «Il Napoli è forte, fa gol e difende l'1-0 alla sua maniera: vuol dire che ha sostanza - conclude il tecnico - E il Rimini resta vicino. Le altre inseguitrici possono accorciare solo se noi sbagliamo». Intanto nella lista dei venti convocati per la partita di oggi sono finiti anche i giovani Di Maio, Raggio Garibaldi e Martucci. L'incontro sarà diretto da Domenico Celi di Campobasso.