Il Genoa vuol difendere il Gasp dai guastafeste

Il Gasperini day è fissato, per la festa c’è da fare i conti col Palermo. Non è poco. Sarà una giornata ad alto concentrato emotivo quella che si vivrà oggi pomeriggio al Ferraris, prima con la soddisfazione dei tifosi per il premio europeo assegnato al Genoa Club For Children, poi con gli inevitabili applausi riservati all’allenatore che ha firmato un contratto col Grifone fino al 2012. Quindi la partita contro la formazione di Colantuono che rappresenta più di una verifica per le ambizioni dei rossoblù.
Il Palermo è reduce da un pareggino stentato col Parma, si sa che il presidente Zamparini non l’ha presa bene e quindi qualche turbolenza c’è, ma è anche vero che i rosanero saranno cocentratissimi. All’appuntamento mancheranno personaggi come Miccoli e Bresciano però Colantuono può puntare su altri nomi come Barzagli, Biava, Guana, Caserta e Diana tanto per citarne alcuni, che sono di tutto rispetto. E in avanti la coppia Cavani-Amauri è la sintesi sudamericana: calcio ballato a ritmo di samba. In più il Genoa potrebbe trovarsi di fronte l’ex Giovanni Tedesco, inizialmente in panchina, con tutti gli interrogativi di quel divorzio dalla maglia rossoblù di cui è stato capitano. Per questo e per altri motivi Gasperini è molto attento a prendere sul serio questa sfida che arriva dopo la scoppola di San Siro: «Il Palermo è forte, non pensiamo che sia una partita più facile di quelle giocate con Juve, Fiorentina e Inter. Ci deve solo dare sicurezza il fatto che fin qui contro delle grandi squadre abbiamo avuto molti elogi e un punto lo abbiamo conquistato, ma il Palermo voglio ricordare ha alcuni giocatori sono stati o sono in nazionale».
Chiuso il turn-over, il Genoa riporterà in campo dal primo minuto Bovo che in difesa giostrerà con Lucarelli e Konko che dovrebbe vincere il ballotaggio con Bega. A centrocapo Rossi e Danilo (l’alternativa è Fabiano) scaleranno le fasce laterali con in mezzo Juric e Paro, entrambi non al meglio ma in questo momento praticamente insostituibili. In avanti Sculli, Leon e quel Borriello da tre settimane all’asciutto e che ha una gran voglia di tornare al gol. Figueroa andrà in panchina. L’obiettivo per il Genoa è quello di fare punti pesanti per dare una svolta definitiva ad un campionato che a un quarto del cammino ha già detto cose buone e profuso tanta energia positiva in tutto l’ambiente con la sacrosanta fiducia incassata da Gasperini, mister del presente e soprattutto del futuro.
Il pubblico (la vendita dei biglietti è andata bene e ai circa 21.700 abbonati si aggiungeranno quasi 2000 paganti) sarà tutto per il Gasp, allenatore apprezzato anche se non è uno di quelli che passa il tempo ad arringare giornalisti e gradinata Nord. Forse anche per questo è piaciuto fin da subito.