Genova, 14 anni e 8 mesi al maniaco degli ascensori

Edgar Bianchi condannato con il rito abbreviato per aver usato violenza sessuale a 25 ragazze, quasi tutte minorenni. Aspettava che entrassero in ascensore e poi ne abusava. Il pm aveva chiesto 24 anni di reclusione, poi ridotti a 16

Genova - Edgar Bianchi è stato condannato con il rito abbreviato a scontare una pena detentiva di 14 anni e 8 mesi dal giudice del tribunale di Genova, Adriana Petri. Per il cosiddetto "maniaco dell’ascensore" il pm Giovanni Arena aveva chiesto 24 anni di reclusione che, per effetto del rito abbreviato chiesto dall’avvocato difensore Torrigino, si erano ridotti a 16. Il giudice Petri ha considerato le attenuanti superiori alle aggravanti. Edgar Bianchi, arrestato il 26 settembre dello scorso anno, è accusato di avere usato violenza di natura sessuale a 25 ragazze per la quasi totalità minorenni che, per sua stessa ammissione, individuava casualmente per strada e seguiva a casa entrando insieme a loro nell’ascensore. Era nella cabina che avvenivano le violenze.

La sentenza Edgar Bianchi, vestito in jeans con camicia a scacchi bianca e blu, ha accolto la sentenza a occhi bassi, senza alcuna reazione. Il giovane, 28 anni, ex barista, per due anni aveva molestato e aggredito 25 ragazzine, la maggior parte minorenni, sottoponendole ad atti di libidine negli androni e negli ascensori dei palazzi puntando contro di loro un coltello da lui descritto "tipo Rambo". Spesso però era fuggito appena le ragazzine si mettevano a gridare. Poi, finalmente, la sua cattura da parte della squadra mobile di Genova che dopo due anni e mezzo aveva messo fine alla psicosi del "mostro".