Genova, arrestato il presidente del porto

Giovanni Novi è indagato per turbativa d'asta, truffa e concussione. Perquisizioni a tappeto nella sede dell’autorità portuale per indagare sulle concessioni per il terminal del porto. Ordinanze restrittive sono state emesse a
carico di altri tre dirigenti

Genova - Il presidente dell’Autorità portuale di Genova, Giovanni Novi, è stato colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari su ordine del gip della procura di Genova, Franca Borzone, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dai pm genovesi Enrico Zucca e Walter Cotugno. Al centro dell’inchiesta le concessioni per il terminal Multipurpose nello scalo di Genova.

Turbativa d’asta, truffa e concussione Novi, il cui mandato scade domani, sarebbe indagato per turbativa d’asta, truffa e concussione. L’inchiesta della magistratura prese avvio diversi mesi fa sulle procedure di assegnazione del terminal Multipurpose, uno dei più ambiti dello scalo marittimo genovese, il maggiore d’Italia. Il presidente del porto è indagato per aver fatto pressioni su alcuni terminalisti per farli ritirare dalla gara di assegnazione del terminal dopo la rinuncia di Msc.

Il blitz delle forze dell'ordine L'operazione, condotta dagli uomini della stazione navale della Guardia di finanza e dai carabinieri di Genova a Palazzo San Giorgio, ha messo in atto perquisizioni a tappeto nella sede dell’autorità portuale del capoluogo ligure. In concorso con Novi sono indagati anche l’ex segretario generale dell’Autorità Portuale, Sandro Carena, il consulente legale Sergio Carbone e l’armatore Aldo Grimaldi. La procura vuole fare luce anche sui fondi (1,72 milioni di euro) dati dall’Autorità Portuale alla Compagnia unica (Culmv), il cui leader è Paride Batini, storico esponente dei camalli genovesi, come rimborso degli extracosti sostenuti nel 2005 per la gestione temporanea del Multipurpose. Per un parere sulla delibera del comitato portuale che stanziò i soldi, è indagato anche l’avvocato dello stato Giuseppe Novaresi. Un terremoto, insomma, che sta scuotendo il mondo marittimo genovese.

Burlando: "Nominare subito Merlo" "Penso che sarebbe molto opportuno a questo punto un atto di responsabilità da parte delle forze politiche che devono esprimere il parere in Senato sulla nomina del nuovo presidente dell’Autorità portuale, Luigi Merlo. Questo atto permetterebbe al governo di perfezionare la nomina, così da assicurare al porto una immediata operatività». Il commento del presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, ha appreso "con grande preoccupazione" la notizia: "Mi auguro prima di tutto che l’inchiesta in cui è rimasto coinvolto Novi si concluda al più presto, per il bene dello scalo genovese".

Scajola: "Sconcerto per l'ordinanza" L'onorevole azzurro, Claudio Scajola, si dice "sconcertato" per le ordinanze emesse. "Non conosco le motivazioni dell'ordinanza, ma conosco il cavaliere Giovanni Novi come persona degna della massima stima - detto il deputato forzista - l'ho sempre definito un galantuomo. Resto in attesa fiduciosa che questa vicenda giudiziaria si chiarirà al più presto".