A Genova arriva il «postino elettronico»

«Postel, l'azienda genovese funziona e lavora. Cerchiamo di darle missioni, oltre quelle che si trovano a Roma commercialmente, anche esecutive, governative e industriali. La fabbrica, finché fabbrica sarà, resterà lì. Noi abbiamo fatto soltanto una sintesi. Perché mantenere una direzione a Genova e una a Roma, non aveva senso. Abbiamo trasferito soltanto alcuni dirigenti. Per il resto sono i lavoratori che hanno più necessità di tutela. E i posti di lavoro resteranno garantiti». A chiarirlo è Massimo Sarmi, l'amministratore delegato di Poste Italiane, a margine della visita del Polo tecnologico di Poste Italiane di Roma. Il «quadrilatero» hi-tech che ospita le sale di controllo della qualità dei servizi postali e della sicurezza. L'amministratore delegato in riferimento a Postel - l'azienda genovese che opera nei servizi informatici di comunicazione gestione documentale, nata una ventina di anni fa dal compianto Enrico Albareto - ha inoltre precisato che: «il cuore è, e resta Genova. Noi ragioniamo come un'azienda che ha avuto un grande successo nella lavorazione della posta ibrida, ma anche questo processo si sta evolvendo verso la gestione elettronica documentale che guarda a generazioni industriali successive».
Ma Postel è solo una parte della presenza di Poste in Liguria, che conta sul territorio nel mercato privato (la rete degli uffici): 1830 addetti agli sportelli; 470 uffici postali, di cui 110 con il nuovo lay out (arredo); 1188 sportelli informatizzati; 163 dispensatori di denaro; 13 Postebusiness; 167 sportelli Amico e 466 poste shop. Numeri a cui si aggiungono: 1579 portalettere; 81 uffici recapiti e 1362 zone recapiti; 33 biciclette, 898 ciclomotori e 495 automezzi, e 2052 cassette d'impostazione.
Il cuore operativo è l'impianto di Genova aeroporto dove viene convogliata la posta della Liguria e del Basso Piemonte. A ciò si aggiungerà anche la figura del postino telematico, ossia i portalettere dotati di palmare che dovranno offrire «a domicilio» servizi postali e finanziari a Genova e negli altri capoluoghi liguri. L'obiettivo è quello di rendere più sicure le operazioni di consegna della corrispondenza.
Un sistema ampio e complesso che fa capo al Polo tecnologico romano che permette di tenere sotto costante monitoraggio l'efficienza, la qualità e la sicurezza del sistema postale ligure, e nazionale, e di intervenire in tempo per risolvere problemi. Si tratta, come spiegano gli addetti ai lavori: «di un'infrastruttura di reti integrate di Poste Italiane al servizio dei cittadini, delle imprese e della Pubblica Amministrazione».
Il polo è infatti costituito da un sistema di cabine di regia che applica soluzioni tecnologiche di livello avanzatissimo.