GENOVA, BARCELLONA

I confronti impietosi vanno motivati. Faremmo facile demagogia se non li spiegassimo. Faremmo disfattismo se non dicessimo perchè Genova esce a pezzi dai confronti con altre città o persino con paesini.
Invece, il problema è che - se dovessimo raccontare per filo e per segno tutto quello che non va a casa nostra e tutto quello che funziona bene altrove - dovremmo uscire con un’enciclopedia, non con un Giornale. E allora, forzatamente, ci affidiamo alla sintesi. Ai settori più macroscopici in cui Genova è perdente: se per Cervia abbiamo individuato la capacità di fare cultura con iniziative come la filosofia in piazza, assolutamente impensabili alle nostre latitudini, e per Olbia abbiamo fatto notare quanto sia sconfortante vedere una città che muta in continuazione e misurarla con una che non muove nemmeno una pietra, per spiegare la superiorità di Barcellona su Genova, c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Fra l’altro, visto che qualche gentilissimo lettore me l’ha chiesto, vi spiego anche la ratio della scelta di questi tre confronti, anzichè di qualsiasi altra terna. Motivazione che è assolutamente personale e dovuta a miei spostamenti recenti: quest’estate, ho toccato Cervia, Olbia e Barcellona. (...)