A Genova in bus come nel Far West E nella calca spariscono i portafogli

(...) anche in pieno giorno, in qualcosa di simile all’avventura della diligenza del Far West nei territori di frontiera infestati da banditi e indiani.
Invece siamo a Genova... Appunto.
Per limitarci alla cronaca di ieri: la polizia riferisce di una donna sessantenne che viaggiava, intorno a mezzogiorno, sul bus della linea 33. All’altezza di via Roma, la donna si è accorta improvvisamente della scomparsa del portadocumenti che aveva custodito nella borsa.
Un rapido controllo, che dava la risposta temuta: col portadocumenti erano spariti banconote e monete per un totale di 70 euro. Veniva chiamata la questura che inviava una pattuglia con agenti delle «volanti». Le indagini portavano ad accertare che la donna, al momento di scendere dal mezzo pubblico, «era stata avvicinata da due ragazze nomadi, anch’esse a bordo del bus, le quali scendevano in modo irruento e frettoloso scontrandola più volte».
La solita «tattica»: basandosi sulla calca che si riscontra a bordo degli autobus, i malviventi riescono a spingere e infilare le mani nelle borse e nelle tasche dei passeggeri che, intanto, sono impegnati a districarsi dalla ressa.
Altro episodio, che si è verificato quasi in contemporanea: riguarda F.G., abitante in corso Firenze e passeggero della linea 20. Anch’egli derubato «con destrezza» da ignoti che gli hanno fatto sparire in un amen il portafoglio con tutti i documenti: «Potete immaginare il guaio che mi hanno arrecato - si sfoga, accorato, al telefono, cercando un po’ di conforto anche nella “sua“ e nostra redazione -. A parte i soldi, sono la carta d’identità, l’abbonamento del bus, la patente che mi hanno portato via nel portafoglio. Quanto ci vorrà, adesso, per denunciare la scomparsa e farmi fare i duplicati, senza i quali non posso guidare o prendere autobus e treni locali?».
La sequenza continua: due energumeni, un uomo e una donna, italiani, sono stati «deferiti all’autorità giudiziaria per violenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio». Inoltre l’uomo, poco più che trentenne, è stato «deferito per lesioni e danneggiamento aggravato». I due sono saliti sul bus di linea 63, all’altezza di via Avio: lui, brandendo una catena di ferro, ha inseguito e malmenato un terzo individuo che però è riuscito ad allontanarsi. A quel punto l’autista del mezzo ha cercato di bloccare l’esagitato invitandolo a scendere, ma lui, per tutta risposta, si è scagliato contro il conducente. Prima che accorresse la polizia chiamata da alcuni passeggeri, la donna si è messa a schiaffeggiare l’autista, ritenendolo colpevole di aver sollecitato l’intervento degli agenti. I due sono stati infine bloccati, a fatica, e condotti in questura dove è scattata la denuncia.
Ed è solo cronaca di ieri.