Genova capitale della musica

Massimiliano Lussana

Nel genere, è una rivoluzione. Nel genere, certo. Perchè la mancanza di studi di registrazione e di gruppi che vengono a Genova a produrre i propri dischi non è propriamente il primo problema di città immersa fino al collo nei problemi. Oltre che nell’alga.
Ma l’annuncio di Federico Zampaglione - anima e cuore dei Tiromancino - l’altra sera al concerto organizzato dalla Grandi Eventi di Vincenzo Spera (tanto per cambiare), con il sostegno della Provincia (tanto per cambiare) è davvero una svolta. Qualcosa che, in campo giovanile, vale una grande mostra di GeNova ’04 con tanto di bollino rosso. Perchè Zampaglione - talentuoso ragazzo romano capace di regalare emozioni, di creare atmosfere e di non usurpare l’ormai abituale paragone con il primo Lucio Battisti - ha raccontato al suo pubblico raccolto all’Arena del Mare del Porto Antico, fra barche a vela di ritorno da Portofino, traghetti in partenza per la Sardegna e archeologia industriale di gru dismesse: «Ragazzi, stasera siamo davvero contenti di suonare qui. E non è una frase fatta. Perchè è emozionante esibirsi con uno sfondo del genere, in mezzo alle luci del porto. E, per di più a Genova, al Porto Antico, dove abbiamo registrato fino a qualche giorno fa».
E’ una notizia, è la Notizia. Mentre i Tiromancino continuano i loro viaggi attraverso le Illusioni parallele fatte (...)