Genova capitale della scienza con il Festival che fa miracoli

Genova si mette in vetrina, e travalica i confini nazionali grazie al Festival della Scienza, che torna con una nona edizione - se possibile - ancora più coinvolgente di quelle che l’hanno preceduta. E grazie alla capacità degli organizzatori che hanno varcato l’oceano per «catturare» partner come lo statunitense Mit, saranno ben 350 gli eventi nei tredici giorni del programma (dal 21 ottobre al 2 novembre) tanto da rischiare di perdere l’orientamento. Per non farsi scappare quelli che piacciono di più si potrà consultare il sito del Festival, sempre aggiornato in tempo reale, oppure il catalogo.
Il tema di quest’anno è l’Unità d’Italia, ma con un occhio al futuro. Perché se il Bel Paese ha molto da dire in fatto di progressi scientifici, lo deve tanto ai suoi padri fondatori, quanto alle menti dei nostri tempi. «Il doppio binario, la celebrazione del passato e lo sguardo fisso al futuro - spiega Manuela Arata presidente del Festival - è il filo conduttore di quest’anno. Vogliamo fare l’unità attraverso la scienza Per questa ragione abbiamo voluto qui a Genova l’agroalimentare di Bari, le biotecnologie di Napoli, la chimica di Bologna, l’ottica di Firenze e l’evoluzione di internet studiata a Pisa».
L’evento è stato ideato dall’Associazione Festival della Scienza in partnership con Regione Liguria, Cnr, Comune, Ministero dell’Istruzione e Università. Principale sponsor anche quest’anno è la Compagnia di San Paolo, mentre Telecom ha realizzato la piattaforma multicanale festivalscienzalive.it per consentire anche il collegamento attraverso il web. Tante le location che si animeranno grazie ai laboratori e alle mostre, e la novità 2011 è la Biblioteca Universitaria di Principe.
«Siamo nell’anno mondiale della Chimica e vogliamo fare il botto!», ha scherzato poi Manuela Arata, che ieri ha presentato l’evento insieme a Vittorio Bo. «Nella piazza delle Feste, al Porto Antico, faremo scoppiare una bomba in un sacco, usando le tecnologie più avanzate che vengono applicate negli aeroporti al controllo dei bagagli, insomma, giocheremo al piccolo chimico, che è un po’ il sogno di tutti quando si è piccoli».
Proprio ai bambini saranno dedicati molti degli eventi in programma. E c’è di più: per favorire le famiglie, gli studenti che andranno al festival con la propria classe potranno utilizzare lo stesso biglietto nel fine settimana per andare con mamma e papà. «I soldi spesi per portare la famiglie al Festival sono quelli spesi meglio - ha proseguito il presidente - se c’è da tagliare tagliate da un’altra parte». Tra le iniziative in programma c’è la festa di Halloween con i musei aperti fino alle 9 di sera, un mago che porterà le sue illusioni in giro per la città, e tante mostre interattive tutte da vivere.
Il pomeriggio di venerdì 21 alle 15.30 ci sarà l’inaugurazione aperta alla città e alle 21 il chitarrista Beppe Gambetta terrà un concerto al Ducale. E per i nonni quest’anno ci sarà la possibilità di visitare in due il festival pagando un solo biglietto, grazie a un accordo con Auser. Tra i più convinti sostenitori del Festival c’è Anna Maria Staiano, agente consolare degli Stati Uniti a Genova, che ha consentito al Festival il prestigioso collegamento con il Mit, il Massachusetts Institute of Technology di Boston che celebrerà proprio a Genova i 150 anni della propria storia, con la seconda sessione del convegno «Mit 150 Symposia: Brains, Minds and machines»: due incontri in collaborazione con Iit, organizzati dal neuroscienziato Tomaso Poggio e un ricco parterre di scienziati che si concentreranno sui successi recenti della ricerca nel campo dell’intelligenza artificiale, e sulle nuove sfide che ci attendono. Ci sarà mai spazio per una vera intelligenza artificiale? Ai visitatori del festival, forse, la risposta.