Genova cattolica ma senza crocefisso

Crocifisso abolito da ora in poi, per sentenza, dalla Corte europea di Strasburgo? Per il sindaco di Genova, Marta Vincenzi (Pd e libera pensatrice, anche nel partito), non c’è problema: «Qui, da noi - sottolinea la prima cittadina in consiglio comunale -, sono almeno trent’anni che il crocifisso non è obbligatorio nelle scuole di ogni ordine e grado». E per chi avesse ancora dei dubbi su come la pensino i genovesi che l’hanno votata, il sindaco aggiunge: «La laicità negli uffici e nelle scuole comunali è una realtà». Infine, un pizzico di diplomazia (o «maanchismo», che non guasta mai): «Ho un grande rispetto per tutte le espressioni di fede e per le persone che hanno questa sensibilità. È per questo che, essendo il sindaco di tutti, cerco di essere sempre presente in occasione di cerimonie religiose». Cosa non si farebbe per recuperare consensi. Forse anche Genova val bene una Messa?