La Genova che conta brinda alla Fondazione

(...) scientifici e sociali non mancava nessuno. Città fredda, a volte inospitale, ma alla fine Genova ha reso onore a chi ha portato in giro per il mondo il nome del capoluogo ligure. A San Quirico, dove sorsero i primi stabilimenti Erg gli è stata intitolata una via e un campetto da calcio, finanziato prima da Edoardo e lo scorso anno da Riccardo, per continuare la tradizione. E ora un riconoscimento ufficiale è arrivato dalla Genova che conta: perché nello splendido palazzo del centro storico restaurato dallo stesso presidente della Sampdoria («è un accordo con chi ha concesso alla Fondazione questo bellissimo edificio», ha specificato Garrone) non mancava proprio nessuno, dalle autorità politiche, a quelle sportive. C’era il presidente della Regione Claudio Burlando, l’assessore allo Sport Giorgio Guerello, l’assessore Margherita Bozzano, il presidente dell’Autorità Portuale Novi, il vicepresidente Massimiliano Costa, il presidente del Livorno Aldo Spinelli, l’ex presidente della Sampdoria Paolo Lanzoni.
Alla fine il ricevimento non poteva che trasformarsi in un vero e proprio summit, per parlare delle prossime elezioni, per parlare, con Spinelli, della cessione dei diritti Tv: «Macchè nemici - ha detto il patron amaranto - mi sono anche messo il golfino giallo per portare fortuna alla Fondazione». E così ascoltando le note della «Stagione Armonica» e sorseggiando un eccelso drink, ieri si è parlato della Genova che verrà. E di un progetto nato lo scorso anno: «Volevo rimettere a nuovo il centro storico - ha detto Garrone -. Volevo riprogettare le diverse aree in blocchi; sgomberare quattro o cinque palazzi e rifarli completamente perché gli accessi per arrivare qua sono difficili. Ma l’idea della Fondazione non è stata capita. Però quest’anno abbiamo avuto la soddisfazione della mostra della statuetta egizia che è stata visitata da seimila persone in appena un mese».
Tra un drink e un ballo, a cui ha partecipato la famiglia Garrone al gran completo, dalla sorella di Riccardo, Carla Garrone Mondini, ai sei figli del patron blucerchiati, i vip della città hanno trascorso la serata a pensare ad una nuova Genova e al futuro della città.