«Genova diventa sempre più calda»

Sergio Del Ponte

Con riferimento al vertice G8 che si è aperto in Scozia mercoledì, sappiamo che uno degli argomenti che si tratteranno riguarda il clima terrestre e soprattutto le eventuali conseguenze dell’effetto serra sulla natura e sulla salute degli uomini. Sappiamo benissimo che la temperatura media del pianeta è in continuo aumento e che molti ghiacciai si stanno sciogliendo. Pur parlando ora solamente della città di Genova, questo centro è un punto di riferimento importante, pur nel suo piccolo, che ci dà preziose informazioni circa il cambiamento climatico. Io, in qualità di meteorologo statistico con esperienza cinquantennale, posso documentare (e il mio archivio è a disposizione di chiunque), la realtà di questo aumento della temperatura; preciso intanto che la temperatura media mondiale è di circa 15 gradi.
Ecco una descrizione precisa delle temperature medie annue di Genova centro negli ultimi sette anni: 1998 temperatura media annua 14,5º; 1999 15,5º; 2000 16º; 2001 16,5º; 2002 16,7º; 2003 16,8º; 2004 17º. Negli anni precedenti, dal 1997 al 1994, le medie si sono aggirate sui 14º; il primo semestre del 2005 è stato il più caldo in assoluto, fatta eccezione naturalmente del fatidico 2003 di buona memoria.
Ma due fenomeni meteorologici che hanno lasciato, più di tutti, la loro impronta, sono state le nevicate e le gelate. La differenza tra gli anni del Secolo XXI e quelle degli anni ’50, ’60, ’70 e ’80 è semplicemente enorme: ecco qualche dato: nel 1956 vi furono undici nevicate e quarantaquattro gelate, nel 1986 undici nevicate e quarantadue gelate, ne 2000 una nevicata e quattro gelate, nel 2001 due nevicate e sette gelate, nel 2002 nessuna nevicata e gelata, nel 2003 nessuna nevicata e una gelata, nel 2004 due nevicate e nessuna gelata (nelle due nevicate la temperatura minima fu di un grado sopra zero). Pertanto ritengo che ogni commento in proposito sia inutile.