Genova e le occasioni al vento

(...) il senso di appartenenza. Sono certo che molta gente che è indecisa o che addirittura ha votato a sinistra ben potrebbe riconoscersi all'interno del nostro percorso. A proposito un concetto caro a tutto il movimento è quello della identità culturale in chiara antitesi alla politica messa in atto in questi ultimi dieci anni dalla giunta Pericu di annacquamento culturale di Genova. Questo è uno dei punti forti del perimetro politico nel quale tutti i moderati genovesi dovrebbero riconoscersi.
Moderato è parola complessa che può voler dire tutto o nulla anche a seconda dei «compagni di merende» che si frequentano. Chi va con Rifondazione Comunista non può essere un moderato. Non lo dico io, lo dice la storia. Neanche con la moviola di Biscardi sarebbe questione di centimetri ma di metri trovarsi in «fuori gioco» per qualunque moderato che osi andare a braccetto con Rifondazione. Genova non è il «Club Med», qui non c’è bisogno di animatori di villaggi turistici .Qui ci vogliono persone che sappiano ridare credibilità alla politica locale. Sia ben chiaro il nostro appuntamento non vuole passare alla storia come una data dedicata alla distruzione del «Pericu o del Burlando» pensiero. Sarebbe troppo bello per la sinistra radical chic confinarci nell’angolo della polemica fine a se stessa. Cari amici, il 28 giugno si vuole costruire. Raccogliere idee, confrontarsi per dare vita ad una forte e sentita politica propositiva con al centro un unico grande soggetto: il cittadino genovese. La politica deve tornare ai cittadini e lasciare i salotti.
La proposta di Massimiliano Lussana sul candidato Sindaco Franco Henriquet è nel segno della qualità della persona depositaria del progetto della gente espressione della società genovese. Questa è la grande novità, rivolgersi a tutti i moderati e liberali che vogliono tornare a contare e no a delegare in bianco. Su queste basi politiche parlarsi diventa un imperativo imprescindibile per tutti quelli che credono ad una Genova diversa nel sentimento e nella sostanza.
Diciamo la verità se la Sanità esplode, se la Coppa America è a Valencia e se a Genova non si gioca neanche mezza partita dei Campionati Europei di Calcio del 2012 non è poi così importante, ci verrà detto che altre sono le priorità…. Nel mentre Genova affonda.
*Movimento per la Liguria Sandro Biasotti